Nel post precedente (scritto appositamente per Zona Cambio #3 speciale Ironman Italy 70.3) avevo concluso in maniera abbastanza decisa che il 10 giugno sera non ci sarebbero state più pendenze con l'evento di Pescara. Ho mantenuto l'impegno, ho portato a termine quello che mi ero prefissato, sono soddisfatto di quello che ho fatto. E' stata una grande iniezione di fiducia, fra 20 giorni ci sarà l'Ironman Austria a stravolgermi per bene e andarci con le buone sensazioni del weekend appena trascorso è tutta un'altra storia.
Pescara 2012 è stata una bellissima esperienza, un ritrovo tra gente innamorata del triathlon, degli eventi Ironman, un'occasione per conoscere persone con cui si condivide via web la sofferenza degli allenamenti, il debutto dei cosidetti "neofiti", l'occasione per riscattare qualcosa, purtroppo per qualcuno è stata una giornata storta. Questo in sintesi quello che ho vissuto e che ho visto vivere.

Il triathlon mi ha fatto conoscere tanta gente, tanti nuovi e veri amici. Federico, Il Chicco, era già mio amico quando al posto del triathlon c'era un pacchetto di sigarette al giorno, ed è l'unico ad essersi fatto sotto. Ha iniziato lo scorso anno con alcuni sprint e senza riuscire a gareggiare nell'olimpico ha puntato direttamente al 70.3 di Pescara. Ci vuole coraggio, peccato per le pecche organizzative di quest'anno, la sua prova meritava un debutto perfetto, come quelle gare di cui gli avevo parlato a lungo. Invece si torna a casa con i gadget del Decathlon (senza offesa!) con il cuore pieno di gioia per l'impresa, senza quelle coccole che dovrebbero essere un must con una tassa d'iscrizione così alta.
Stessa cosa per Ale, l'amica che con il suo lavoro mi ha mostrato la via da prendere per combattere l'ansia pre-gara, dopo avermi fatto prendere coscienza della realtà che percepivo male. Gran debutto il suo, con tanta sofferenza e tanta gioia finale....carattere Ironman!
Shark....il solito grande guerriero!
Roberto, fermato dai crampi in corsa...finisher in ogni caso, non si torna a casa senza medaglia!
StefanoSTRONG, ha migliorato il suo personale! Tanto tempo trascorso insieme dalla ricognizione in bici del sabato ai minuti di tensione alla partenza. Appena partiti già aveva il sorriso, ho visto una foto dei primi istanti nel marasma delle botte da orbi della nostra batteria...lui sta sorridendo!
Gianluca e il suo riscatto...credo che prima di partire avesse motivazioni simili alle mie.
Pietro, al debutto anche lui, grande prova e un po' di lacrime all'arrivo...lui parla di reazione allergica alle barrette...in realtà io conosco benissimo quella reazione spontanea da finish line!
Semper Adamas, venuta a presentarsi prima della partenza in ZC e finisher da quanto ho letto su un altro blog.
Tutta la gente nuova che ho conosciuto, gli amici che incontro sempre con immenso piacere in questi eventi.
Che onore ragazzi aver condiviso tutte queste cose con tutti voi...e scusatemi se sono stato riduttivo, ogni storia meriterebbe un post ad hoc!
La gara è stata dura, ho visto tanta gente esplodere, anche super atleti ben navigati. Purtroppo le distanze erano spropositamente superiori al dovuto, quindi il crono finale difficilmente sarebbe potuto essere il PB di qualcuno. Si parla addirittura di 2,4 per il nuoto, 95 circa per la bici e 21,5 per la corsa....mah!
Sorvolo sul pacco gara, sulla maglietta finisher, sui ristori in gara, su quello finale, sul marasma nel percorso run, sull'inefficienza diffusa ingiustificabile giacchè il motto cool nel briefing era "è un ironman!" per zittire qualche domanda che poteva apparire inopportuna!
Io volevo riscatto....la scintilla è scattata con la telefonata del Maestro, mi ha dato una carica incredibile, una gran cattiveria agonistica. Già il lavoro di Ale mi aveva ben predisposto, la presenza di Federico poi mi ha dato ancora più sicurezza...osservavo il suo debutto. Aldo Rock nell'expò gli aveva donato il mantra per la gara "quando sei nell'inferno vai avanti! ...dopo c'è il traguardo!"...quello del Maestro per me invece era "prova a vedere se scoppi! spingi e vai a prendere quello davanti!".
Sono riuscito addirittura a dormire nel pre gara. Ho avuto i miei primi soliti momentacci all'inizio del nuoto, ma poi ho spinto in acqua. Ho fatto una buona T1. In bici ho dato veramente tanto...il garmin mi dava 34.7 di media al primo giro, 34 alla fine della frazione, il vento contro al ritorno era notevole. Buona anche la T2 e corsa in cui ho risentito delle fatiche in bici, la media calava sempre più verso la fine, 4.55/km all'arrivo. 32° di categoria e 145° overall in 5 ore e 13minuti abbondanti, appena un'oretta dopo Daniel Fontana.
Infine, sull'ultima salita in bici trovo Martina Dogana, non posso credere...era proprio lei ed eravamo partiti insieme...non può stare qui! La incito un attimo e lei con un filo di voce mi saluta! Sta male, si vede e nonostante tutto risponde ai saluti. Correrò anche vicino ai suoi pochi km prima del ritiro visto "live"...non è stato bello...veramente una scena di sofferenza, nel tentativo di rientrare, di terminare quello che poteva essere un allenamento o per onorare la gara.
Grande Marty! Sono certo che ti rifarai...con gli interessi!