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venerdì 4 maggio 2012

Il mio Campionato Italiano di Triathlon Medio.









La piccola galleria fotografica è la prova che la gara l'ho fatta, sono partito ed anche arrivato...con un beffardo 5ore1minuto...ma va bene così!
Sapevo che non sarei stato in forma, sto costruendo qualcos'altro. Ma tutto sommato in gara ho provato sensazioni molto positive se raffrontate allo scorso anno, a conferma di quelle "sentite" durante i periodi di carico...sto migliorando, o meglio mi sto riavvicinando ai ritmi di un paio di anni fa.
A Barberino del Mugello non mi sono sempre sentito in gara, per tante circostanze.
Prima di parlarne però mi complimento con la nazionale femminile di pallanuoto, ha preso il pass olimpico, ma a causa del torneo pre-olimpico io non ho avuto la piscina per ben 22 giorni! Ho fatto il bagno in una vasca dove è impossibile non litigare con qualcuno oltre che nuotare!
Poi 10 giorni senza corsa, gli ultimi 7 erano la settimana di scarico, ma nel frattempo facevo la tecar per far passare la tendinite al tibiale posteriore. Il cambio scarpe, la tecar, la tens ed il voltaren a casa hanno attenuato quasi del tutto l'infiammazione, rimane un fastidio leggero al termine della corsa. Le cause possono essere tante: scarpe (quelle archiviate), piattismo e dulcis in fundo la new entry...
un osso sovranumerario che ho scoperto di recente.

La gara.
Chissà se riuscirò prima o poi ad avere il tempo sereno...magari alla prossima (Pescara)...[SGRATT SGRATT]
Non ho dormito nulla la sera prima. Non per colpa delle pappardelle alla lepre, la tagliata di manzo con patate al forno ed il Chianti. Solita silente tensione pre-gara. Ho riposato, ma non ho dormito. Per fortuna la gara è al mattino, anche se in ritardo (ingiustificabile!)...ma non mi pesa. Guardo la Zona Cambio in maniera diversa quest'anno, quasi in un modo "romantico"...sistemo tutto, mi ungo di crema riscaldante e vasellina dove occorre e mi dirigo alla partenza. Sono in prima batteria maschile (grazie al rank...che stronzata...Cigana in terza!). Quando finalmente tocca a noi entro in acqua e mi dico che tutto sommato si può fare...14,8 °C. Si parte! Mulino bene non a tutta per circa 200 metri defilato...cavolo è fatta! NO!
Mi manca il fiato d'improvviso! Mi fermo un attimo...riparto...mi rifermo...riparto...vaffanculo! testa fuori....faccio fatica, mi manca il fiato mi fermo! Spanno gli occhialini ed il ragazzo in canoa mi dice "fermati un attimo qui...tutto ok?"..."insomma!"....riparto...mi rifermo...rispanno gli occhialini....la mia batteria sfila tutta davanti!
vado a riva, mi fermo e penso di tornare all'arrivo! cazzo no! riparto....
non ricordo quanto siano durate queste manfrine, la prima boa era lontana ancora...ma pian piano ci sono arrivato....raggiunto dai fortissimi della seconda e poi della terza batteria maschile....raggiungo la seconda boa (ultima)...e da li poi nuoto, molto lento ma nuoto.
Finalmente la bici. Ho visionato il percorso bici, 21 km per 4 giri...tosto: collegamento, salita da 6km..."mangia e bevi" tosti....discesone, non tecnico ma veloce....ed ha piovuto!....lungo cavalcavia che sale e di nuovo collegamento.
Non so se averlo visionato mi abbia fatto bene o no...io salvo solo le salite, le ho fatte bene a mio avviso...uguali in tutti e 4 i giri, con la frequenza cardiaca che volevo tenere ho preferito una cadenza che oscillava tre 85 e 90 rpm la velocità oscillava tra 20 e 21,5 nella salita continua. Per la mia mediocrità va bene, un rapporto più duro a 75 rpm lo so tenere e mi avrebbe fatto andare più veloce, ma sentivo che andava bene così. I "mangia e bevi" non li ho fatti bene....troppo lento nelle discese...quindi mi piantavo troppo presto sulla salita dopo.
Il discesone è stato il mio ultimo nemico della giornata. Mi cago sotto in discesa, soprattutto quando vedo tratti bagnati o soltanto umidi...piove al terzo giro, si alza il vento al quarto giro, asciuga la strada e mi fa andare un pelo più veloce...velocità max 64km/h...i miei compagni di squadra hanno toccato gli 80! Così...frenando sempre perchè penso alle mie figlie, finisce anche la bici. 3ore e 22minuti in tutto, sto già correndo...ma guarda te! Sono incazzato! Allora corro senza pensarci...intenso...forse anche un pelo troppo...ma mi guardo intorno e vanno tutti fortssimo! Guardo solo il cuore ed oso un pelo! 4.22 primi 3km, poi inizio a calare...FC costante, oscilla di 3bpm...al 14°km sono a 4.30 di media, devo fare l'ultimo giro....inizio a sentire la stanchezza, ma continuo a metterci la stessa intensità e sono fiducioso sul non esplodere. Calo come velocità, il garmin mi dice che chiudo a 4.41 per km...beh almeno una cosa decente oggi! rispetto allo scorso anno ed in prospettiva lo reputo un buon risultato, considerando che era tutto sterrato e che mi era sfiorata l'idea di uscire dall'acqua!
Concludo con una considerazione: atleti forti a parte, quelli famosi...posso dire che il livello medio sul 70.3 si è notevolmente alzato...ma tanto tanto. Su 8 della mia squadra, pochi minuti dopo di me soltanto Marina che era al suo esordio, bellissima gara la sua...gli altri tutti davanti con tempi strepitosi....tricolore S4 per Federica e secondo posto M2 per Carlo...mostruosi, Federica appena dietro ad una certa Martina Dogana!

PS: ho scoperto in questo weekend ben 2 (DUE!) Mario Poretti! ....grrrrr....

lunedì 2 aprile 2012

Welcome back Nike.



...arrivederci Karhu, per ora! Venerdi la mia testa aveva bisogno di essere rasserenata e così sono tornato alle Nike, anche se le Lunarglide sono un modello che non ho mai avuto. Ma andiamo per gradi. Da circa due settimane alla fine di ogni seduta di corsa ho iniziato a sentire un fastidio sempre più forte da diventare dolore alla tastazione o al primo passo dopo una situazione di riposo al tibiale posteriore. Sono recidivo su quel tendine, alla fine del 2009 (la miglior annata podistica per me e ottimi risultati nel triathlon, gare corte in particolare) un'infiammazione sottovalutata e degenarata in gara con un versamento dolorosissimo. Poi un intervento alla safena ed infine appena nell'estate del 2010 con  tantissime sedute fisio (tens, tecar, laser neodimio, hilt, tecar, scenar ed infine onde d'urto...il tutto con molto dolore sia fisico che al portafogli!) il problema sparisce. Dopo l'annata dell'ironman ora si ripresenta il fastidio, il cambio più importante da segnalare è la scarpa running, ma i motivi del ritorno potrebbero essere molteplici. Purtroppo ho individuato nelle Nike l'ancora di salvezza, mentale per ora, e nelle Karhu il capro espiatorio. Sono stato mezz'ora in negozio a decidere tra Pegasus (293 grammi molto morbide) già avute lo scorso anno e con le quali ho preparato e corso l'ironman e Lunarglide (307 grammi un po' meno morbide e leggerissimo supportino antipronazione che aiuterebbe il tibiale a non essere schiacciato). Squadra che vince non si cambia...ma gli si può cambiare il nome: Lunarglide!
Prendo anche la mia solita suoletta Spenco da scaldare in forno e forgiare con il calco del mio piede subito dopo...anche se la precedente suoletta non è arrivata alla frutta voglio fare le cose per bene. Metto subito le scarpe e ci cammino fino a domenica mattina giorno in cui senza correrci mai le metterò alla Running World, gara podistica di apertura del Trofeo Provincia Trieste. Nel frattempo per far attenuare il fastidio-dolore ho fatto la tens (con il mio vecchio compex) tutte le sere, aggiungendo il cerotto antinfiammatorio sulla parte interessata (interno piede sotto il malleolo). Ho corso solo una volta, giovedi per avere del riposo dalle circostanze aggravanti. Domenica mattina le ho indossate e sono partito in gara. Non mi hanno dato nessun problema, incredibile quanto Nike mi sorprenda da questo punto  di vista. Le ho trovate comode, reattive (non come le Karhu ma più delle Pegasus) nessuna vescica, sfregatura o inconveniente di sorta. Insomma contentissimo.
Per la cronaca sono soddisfatto della garetta condotta in assoluto controllo. Rispetto al 2009, anche quell'anno avevo corso la Running World, ho fatto un crono 2 minuti più lento. Ma quell'anno ho fatto il personale sui 3km in pista, sui 10km, sulla mezza, ho corso la mezza di S.polten appena 5 minuti più lento del personale...e poi ieri c'era anche la bora. Non cerco scuse, ma il paragone con quella prestazione non mi deprime affatto, è tutto diverso a cominciare dall'obiettivo stagionale! Guardando il file di ieri ho notato che la gara l'ho sentita molto dal punto di vista muscolare, 2 giri con ascesa totale di 170 metri in 12,3km. Sul secondo giro ho "sentito" la bici settimanale...il cuore basso e le gambe stanche sono sintomi da assecondare, quindi non ho forzato nulla, solo controllo.
La sera, quando di solito il fastidio diventava dolore, il fastidio è rimasto fastidio. Ora continuo le mie pratiche tens, cerotto e stretching con tastazione...nella speranza che il fastidio si affievolisca, fino a sparire magari...ora ho bisogno di caricare un bel po' di lavoro e di tenere lontano lo spettro della fisioterapia.

giovedì 29 marzo 2012

Rudy Project Wingspan.


Dopo un anno intero finalmente è arrivata l'ora: su una bici da crono va un casco da crono...e allora l'ho comprato. Ho meditato tantissimo, cercavo un qualcosa di veramente discreto, non volevo sembrare un marziano...e poi io non tiro fuori queste grandi frazioni bike...quindi non volevo sentirmi troppo ridicolo. Ovviamente l'acquisto appena consegnato è stato postato in foto su facebook e le prese per il culo non si sono fatte attendere. Ma tutto sommato credo di aver fatto un buon acquisto. Innanzitutto era un casco in esposizione...e come tutte le cose in esposizione costa meno, abbastanza meno! Viene usato dalla Liquigas, quindi se cercavo qualcosa di performante l'ho trovato...non sarebbero chiacchere, a quanto pare, il volume treccani che accompagna il casco riguardo a test in galleria del vento, risparmio in termini di secondi con i vari accessori montati o smontati e altre cazzate simili (confortante). Problema temperatura. Sembra che i caschi aero siano con sauna incorporata...troppo chiusi, poco areati ecc.. Questo qui dalle foto e poi appena nelle mie mani, mi ha dato un'impressione abbastanza diversa a riguardo.
Ieri ho preso il giorno libero, non volevo infilarmi l'accessorio da super-ciuffino nel weekend...ci ho fatto un test del tutto personale. 140 km in tutto...primo tratto trieste-gorizia abbastanza vallonato...nei tratti in discesa a forte velocità sento un rumore diverso, ma non eccessive sollecitazioni su testa o collo e se mi giro di scatto non succede nulla di così decantato nelle leggende! Ma non sembra la bacchetta magica. Rientrato a trieste mi dirigo a grado. Strada piatta e sempre ben ventilata con qualche cavalcavia ad interrompere la monotonia. Andata vento contro e qui apprezzo con sorpresa che, nonostante il vento, riesco a stare su buone medie globali (velocità/cadenza/FC) come mai prima in simili circostanze. Ritorno poi è stato più semplice andare ancora più forte, con un tratto finale sulla costiera triestina (ci sono state 2 crono del giro a mia memoria su quella strada) veramente soddisfacente per i miei standard. La temperatura al mattino era sui 13 gradi, al rientro 22-24 gradi. Non ho sofferto minimamente (ovvio, non è ancora luglio) ma avevo la griglia intermedia sui bocchettoni anteriori...tolta quella il casco sarà molto più areato. In coda invece avevo tolto tutto.
Giudizio finale: sono contentissimo dell'acquisto e del test. Lo riproverò ancora un paio di volte con temperature più alte in asseto gara. Lo consiglio per quel poco che può valere il mio consiglio...in definitiva per il triatleta che corre 70.3 e Ironman è perfetto...non ha la visiera integrata, è molto areato, rispetto agli altri è più corto...insomma non è il solito scafandro da palombaro...e soprattutto è molto leggero! Oltre 4 ore con il casco in testa per la prima volta ed è stato esattamente come avere un casco normale!

martedì 20 marzo 2012

Ironman....perchè?

Questo logo, una I ed una M...una M con il pallino (da cui la gara con il pallino)...sta per Ironman, lo sapeva anche mia figlia a 2 anni. Marchio registrato della WTC, tatuaggio ricorrente ed oramai inflazionato di tantissimi finisher che una volta portata a termine la gran fatica gli parte l'embolo e fanno di tutto. Io non l'ho fatto il tatuaggio, sarei uno stupido a dire di non averci pensato...non ne ho nemmeno uno e per ora preferisco non averne, ma comprendo bene chi ha deciso di farselo...non è proprio la stessa cosa, questa è la risposta all'affermazione "è come farsi il tatuaggio con il marchio nike o coca-cola!".
In ogni caso l'Ironman rimane un pensiero fisso e/o ricorrente per chi fa triathlon. C'è chi lo vorrebbe fare ma non lo fa, c'è chi aumenta la distanza delle gare gradualmente anno dopo anno fino a fare il grande passo, c'è chi si butta con tanta sana follia subito...io sono convinto che anche chi dice di voler correre solo gare corte e veloci (e parlo anche di atleti forti) ha quel piccolo recondito desiderio di tagliare il traguardo di un Ironman!
Ora io non ho questa grande esperienza, probabilmente non sono la persona adatta...o forse anche si...insomma ne ho fatto soltanto uno e con mille peripezie....ma di una cosa sono assolutamente convinto: la cosa più difficile del primo Ironman è fare l'iscrizione!
Non ho scoperto l'acqua calda, lo so...infatti questo post io spero sia da stimolo a chi ci sta pensando a fare quel passo, perchè poi c'è un'apoteosi di emozioni tutte da vivere e godere!
Capisco, deve scattare la molla....ecco cosa ha definitivamente fatto scattare la mia molla, il Team Hoyt in questo video dove non sono riuscito a trattenermi dal piangere!

La storia del team Hoyt è stra-nota e comunque facilmente rintracciabile in rete...qui le info salienti in italiano.
Ho detto definitivamente perchè il mio amico Shark era pronto a fare l'iscrizione al mio posto...e così è stato...mi ha iscritto lui...con lo zampino di Giacomo, il Maestro, ma questa è un'altra storia (e che storia!). Shark ha molta più esperienza di me, è un guerriero ed io gli sarò sempre grato. Poi succede che neanche hai fatto il primo che devi (per forza) iscriverti a quello dell'anno dopo perchè senò lo salteresti...ho fatto anche questa cazzata! ...ma so per certo che l'hanno fatta in tantissimi. La mia intenzione è riuscire a farne uno all'anno, poter girare prima l'Europa e magari andare anche fuori in futuro, ma sempre con Shark e con più amici possibile..."perchè la cena post-ironman con medaglia al collo insieme agli Amici non ha prezzo!".


mercoledì 14 marzo 2012

ZONA CAMBIO

Creare questo blog e scriverci su mi ha permesso di incrociare un sacco di persone, di condividere pensieri, passioni, gioie, momenti meno belli. In questo post c'è il battesimo di ZONA CAMBIO...grazie all'aiuto di Serena Aureli, una creatura di StefanoSTRONG e Master Runners, due grandi personaggi conosciuti qui,  dove c'è un mio piccolo contributo! Enjoy...

mercoledì 7 marzo 2012

Qual'è la scelta giusta...

...tra forzare un allenamento e riposare?
Domanda a dir poco angosciante! Ogni volta che il dilemma si propone io non so decidere, dentro di me cambio idea ogni secondo, tipo m'ama non m'ama, un continuo testa o croce...vado non vado...ma si che starò bene...e se peggioro?
Mi prendo in esame...mediocre triatleta, lavoro d'ufficio, due bimbe piccole (4 e 1 anni), moglie adorabile ma che un giorno si e l'altro pure scasserà i sentimenti sull'argomento sport. Scavare un allenamento al giorno con queste premesse è un'impresa non da poco, figuriamoci raddoppiare...figuriamoci nel weekend quando c'è un lungo, un combinato, una gara!  Poi ci sono i sensi di colpa perchè delle volte ti senti egoista a startene per i cavoli tuoi con i sacrosanti allenamenti perchè mancano 100 gg a Pescara, perchè senò chi ci mandi a fare l'Ironman? Insomma la boarder line è sottilissima ed il livello di guardia...codice rosso perenne! In tutta onestà il triathlon non mi sembra sia disciplina per scansa-fatiche, se ce n'è qualcuno si sta perdendo nel suo oblìo...quello che di lì a poco lo porterà a smettere, oppure ha talmenti tanti criceti che girano nella testa che seguirà un altro "passatempo"...già... per me invece è lifestyle! Il salto dell'allenamento è una scelta dolorosa, sofferta...seguita da innumerevoli e continui rimorsi!
Allora? Ci vuole tanto buon senso, intuito, razionalità...non bisogna "mentire alla persona che vediamo nello specchio" (Macca). In definitiva non c'è mai una risposta alla domanda che mi angoscia da lassù ^ ...!!!!
Mi si è riproposta oggi, ecco perchè mi trovo qui...ispirato a scriverne. Venerdi scorso ho nuotato, sabato bici leggera (2 ore) ed ho tolto un allenamento tosto di corsa perchè avrei fatto la mezza di Gorizia. Niente lungo e combinato nel weekend, ma la mezza è stata un ottimo surrogato...niente è più allenante della gara (...e si sa che non è mia!). Lunedi, stanco nuoto 3km piano e sciolto, ma avevo freddo...mi è montato sù un gran bel raffreddore! Forte, sempre più forte. Fisicamente ci stavo però....ma 'sto raffreddore? ...preso nella mezza? ...virus di mia figlia, giacchè se l'è portato dal nido? non lo so...ma fatico a dormire...vado avanti e martedi c'è un allenamento duro in piscina...3300 con parte centrale 400 - 200 e 4x100 in B2...tra i blocchi delle serie di pull e palette. Fatto...alla grande anche, 5:30 il 400, 2:35 il 200, 1:12 - 1:11 - 1:12 e 1:13 i 100. Dopo il raffreddore si sfogato in maniera esponenziale, testa cotta! Arrivo a casa e decido di non fare i rulli (1h e 30min di scheda tecnica con forza e trasformazione...dura). Io raddoppio solo il martedi, se non lo faccio lo perdo! ...arriva il m'ama non m'ama...nel frattempo mi attacco all'aerosol...15 minuti di soluzione salina e penso! Lo faccio! ...stanco ma ne esco indenne! ...solita nottataccia...e oggi corsa...ripetute...blocchi di 800 seguiti da 400 con pochissimo recupero...alla ricerca della resistenza della velocità (....sai che velocità!). Il raffreddore è ancora forte...lo trasformo in corsa scazzo? no...vado vado....faccio un blocco dai, poi vediamo! invece lo finisco, tutto...mi sento normalmente stanco...ma allo specchio prima della doccia non mi vedo granchè bene! solito pranzo tiepido nel tupperware mentre controllo i tempi delle ripetute, gli stessi dello stesso allenamento fatto mercoledi scorso...cioè stesse medie! ora mi sento bene, ma starò qui in ufficio fino alle 20:30, c'è ancora tempo per farsi venire la febbre a 42°C e confutare il fatto che stavolta CAZZO ho fatto bene a forzare!

PS: spero che basti per quest'anno...ho dato abbastanza...basta acciacchi, influenze e smaronate simili!!!

lunedì 5 marzo 2012

Maratonina Gorizia 2012.

1 ora 32 minuti 44 secondi, io sono contento!































Questo è il percorso...qui il post dello scorso anno della stessa gara. Sono 3 minuti in meno ...non vuol dire nulla...però un po' di considerazioni:
lo scorso anno avrei dovuto correre Treviso, non l'ho fatta poi...ero in piena scheda maratona con tanti lavori ripetute specifiche, parallelamente ai lavori di bici, provenienti da un altro cervello (qui la prima vera differenza, il cervello dello scorso anno non lo reputo all'altezza del triathlon...grande per il ciclismo, ma non oltre!)...70 km totali in più rispetto al carico con cui mi presentavo ieri. Lo scorso anno avrei dovuto decidere anche il ritmo da tenere in maratona in base al risultato di Gorizia, ma ricordo proprio un gran sofferenza con tantissimi cattivi pensieri per la testa!
Quest'anno invece nessun lavoro specifico, poi negli ultimi 30 giorni il più lungo allenamento era stato 90 minuti sul treadmill, allenamenti molto duri perchè zeppi di forza sia in bici che in corsa...insomma mi sentivo invalutabile...come la corro? in progressione, metà piano metà forte...e se la corressi al mio meglio? cavolo mi fa paura a pensarci...mi spaventava tantissimo pensare a 21km spinti al meglio che posso! alla fine decido di affrontarla in base a quella che considero la mia FC ideale per la mezza a secco, forse cercando il personale posso rischiare ancora 1 ma non so se 2 bpm in più...ma per una gara così muscolare va benissimo come ho gestito:



I primi 10km sono volati bene, nella parte cittadina ero a 4.16 a km poi il vento contro ed i primi saliscendi mi hanno portato a 4.19. Verso l'11° ho iniziato a "sentire" il percorso dal punto di vista muscolare...troppe ripartenze nella parte cittadine, poi iniziano gli strappi più convinti e la discesa si sa, non restituisce mai quello che toglie la salita! Un booster biestmilch unico aiutino della giornata, la colazione 3 ore prima è stata calibrata a puntino. La testa tiene alla grande, gestisco la FC rallentando o accellarando all'occorrenza, ma di un pelo...tengo sempre un discreto ritmo e mi concentro sulla rullata, le kahru aiutano da questo punto di vista ed ho gradito la reattività di queste scarpe. Gli ultimi km sensazioni buone, nessun calo anzi...regolare come deve essere e ripercorrendo gli scenari di gran sconforto del 2011 pensavo "cosa vuol dire aver fatto un ironman!"...la testa è un portento da questo punto di vista. Sull'arrivo non sprinto, non accellero e non sgomito...mi superano 3 o 4 addirittura, ma che me ne frega...la progressione degli ultimi 3km mi è piaciuta, mi sono assicurato solo che non scattasse il minuto successivo (il 93°) per decenza.
Cosa dire...il mio personale è 1ora 29min 09sec, Palmanova 2009...e fino al 2010 fare 90 minuti e pochi secondi era abitudine consolidata. Non da quando però ho iniziato a tirare la copertina verso la bici, con lavori di forza prima da me ignorati. Sempre nel 2009 la mezza di St.Poelten (IM70.3) era stata 1h 35m. Sono propri altri tempi, la forza ed allungare drasticamente le distanze ignorando le robe corte mi hanno rallentato tantissimo.
Da ieri però forse c'è la consapevolezza che posso tornare su quei tempi (non sono lontani) mantenendo gli obiettivi di oggi che prevedono allenamenti diversi rispetto ad allora! 

lunedì 27 febbraio 2012

Il nuoto (secondo me).








Non so se da questo post potrà uscire qualcosa di utile tecnicamente a chi incapperà nella lettura, io provo a parlare di nuoto e della prima frazione del triathlon...già perchè a mio avviso sono due cose completamente diverse. Non pretendo che chi legge sia daccordo con me, difatti qui c'è il mio punto di vista.
Premessa, non ho mai fatto scuola nuoto, gare di nuoto o robe simili. Mi appassionava da sempre vederlo in tv, Michael Gross, l'albatros, il mio idolo ed i tentativi di riprodurre una qualcosa di simile al crawl da piccolo al mare ancora mi fanno ridere.
Nel 2005 decido di partecipare alla prima gara di triathlon (che sarà poi nel maggio 2006), quindi da settembre il nuoto comincia a far perte integrante della mia vita, insieme a corsa e bici ovviamente. Mi rendo subito conto che non sono poi così male, ma non ho riferimenti, non so nulla di quello che faccio, nuoto e basta (abbastanza alla cazzo direi ora!). Nove mesi di allenamenti sono abbastanza per esordire nella categoria amatori del mio primo sprint, tant'è che l'obbiettivo di arrivare nella metà alta della classifica (che comprendeva anche gli age group) lo centro in pieno, non vinco la categoria amatori ma sono contento. Al secondo sprint, un mese dopo, mi scontro con un problema che ancora oggi non è risolto ma solo controllato non senza difficoltà: stato d'ansia. In questa gara mi ritiro dopo 200 metri di bracciate mulinate in mare. L'esordio era stato in piscina, ma in mare è una cosa diversa, c'è la massa di atleti innanzi tutto, quel giorno anche l'acqua fredda e lo start non arrivava mai. Ci saranno altri quattro ritiri per lo stesso motivo nei periodi seguenti: uno sprint, due olimpici ed 2,5km in acquee libere...tutti con lo stesso comune denominatore, mass start in acquee libere. E' stata dura accettare tutto ciò. Nel frattempo infatti, da completo autodidatta mi ero costruito "nuotatore"-secondo me. Ho letto tantissimi forum, ho visto tantissime volte i video di tutti gli stili, virate e tuffi. Provavo ad imitare tutto, leggevo i correttivi della tecnica e cercavo di applicarli. Usavo tutti i gadget che esistono per il nuoto, anche male all'inizio. Cercavo riferimenti in qualsiasi persona che vedevo nuotare. Ho sempre provato tantissima ammirazione per chi sapeva fare la virata nella vasca del nuoto al pubblico. Quindi mi sono concentrato per imparare la virata...io...non so fare nemmeno la capriola su un tappetino!!! Insomma decido di iscrivermi ad una squadra master di nuoto e di fare le gare in regione, perchè quell'anno (2007) ci sarebbero stati i campionati europei master di nuoto a Kranj (SLO) non lontano da Trieste...perchè no...bellissimo obiettivo al mio secondo anno di triathlon...poi sarà propedeutico per migliorare nella prima frazione! Mi alleno solo (come sempre). La prima gara in tardo inverno sono i campionati regionali Fin. Mi iscrivo ai 50 e 100 sl, vasca lunga. Prima gara (in assoluto per me) sono i 50. Tempo di reazione allo start circa un secondo, tattica di gara....senza parole...in tv sul 50 non respirano mai, io a metà vasca sono finito. Chiudo in 29" e sono addirittura 2° M30 con un gara di merda. Dopo 2 ore c'è il 100...cerco di fare tesoro della cattiva condotta. Lascio sempre un secondo allo start, ma gestisco meglio le forze e chiudo in 63" secondi e 10 decimi...1° M30 al mio primo 100sl. Non farò molte gare del circuito master, si sta un sacco di tempo per gare che durano un lampo e quelle più lunghe sono difficili da trovare. Riesco ad arrivare a 60" e 10 nei 100sl, 27" e 20 nei 50sl e 30" e 15 nei 50 delfino tutti in vasca corta...che non sono poi così male per un autodidatta. Parteciperò poi anche agli europei, ma in settembre con temperature basse faccio proprio la comparsa. Grazie a mia moglie mi rivedo in video e scopro di avere una bracciata cortissima e tanta potenza nelle gambe quando si inseriscono nel finale. Da lì in poi cercherò (e continuo a farlo) di migliorare la tecnica della bracciata....perchè per fortuna il mio assetto in acqua è dignitoso, la mia fortuna è stata proprio quella, mi sono ritrovato da subito a galleggiare bene.
Ma il triathlon? Le gare con i migliori risultati per me sono state quelle con la frazione nuoto fatta bene che mi consentiva di uscire dall'acqua con gente forte (molto più di me), cercare di aggrapparmi alla loro scia e perdere il meno possibile in corsa (sono stato sempre pietoso). Facile una condotta gara del genere quando capitano le frazioni swim in piscina, poi la virata con il tempo è diventata efficace. Ma per me in acquee libere tutto cambia. Cerco di partire forte per prendere le scie buone, ma la paura delle botte mi fa scegliere sempre degli start molto defilati, vuol dire fare traiettorie più lunghe, vuol dire che i forti che partono al centro scappano subito. Consapevole di questo primo handicap poi devo anche controllare i primi 200 metri, anche i primi 500 nelle gare più lunghe...non troppo lento per non perdere "terreno" e comunque per poter scappare dalla massa furibonda, non troppo forte perchè mi viene l'ansia e poi oggi mi metto 50 metri a rana, in passato mi sarei ritirato.
Oggi non è cambiato molto, da Candia a Francoforte lo scorso anno ci sono 10 minuti e circa 2500 persone di differenza nella prima frazione...il mio punto di forza è al tempo stesso il mio punto debole!
Gli allenamenti, quelli si che sono cambiati. Ho imparato a masticare schede di tutti i tipi ed a valutarne su me stesso l'efficacia allenante. Sono diventato discreto osservatore dello stile (almeno lo stile libero) cercando di ridurre al minimo il numero di bracciate (mio principale difetto). Faccio i lavori di forza e trasformazione, prima inesistenti per me. Mi piacciono le sedute di fondo e piuttosto che un 4x1000 preferisco un 40x100sl partenza 1.45 cercando di farli sempre tutti uguali e sempre un pelo più veloce. Cerco di usare il meno possibile le gambe, ho imparato ad inserire una gambata (leggermente più ampia) ad ogni bracciata...prima impensabile secondo i miei canoni di coordinazione tra gli arti...le gambe andavano sempre a tutta. E poi tante chicche per sbagliare il meno possibile: doppia cuffia in acquee fredde, non tanto il pull ma le palette almeno dopo aver nuotato per 1000 metri, pinnette nella fase gambe per la forza/potenza e per l'effetto stretching su muscoli e tendini, bracciata con spinta fino in fondo e pollice che sfiora la coscia, gomito lungo nella nuova bracciata, testa parallela al fondo vasca, rollio del torso che inizia dalle ginocchia, talloni che rompono l'acqua, culo alto e petto basso....and to be fluid!

giovedì 16 febbraio 2012

Road to Klagenfurt.

Superata l'ennesima prova di vita! Mi ci sono volute due settimane per l'influenza di quest'anno. Ho due gioielli da incastonare in questa esperienza: doppia dose di antibiotici perchè ho avuto anche la ricaduta (non ricordo quanti anni sono passati dall'ultima volta che li avevo presi) e la visita del medico a domicilio che non succedeva da quando ero bambino, ma molto molto piccolo. In realtà fisicamente mi sentivo molto forte, la febbre era altissima però ed intorno a me ho visto bronchiti, polmoniti, intestinali...per fortuna mi sono ricomposto, senza grosse conseguenze fisiche, la pausa serviva, magari non così lunga, ma in pochi giorni dalla ripresa tutto è tornato a procedere bene per fortuna.
Certo la ripresa è coincisa con il freddo assurdo che ha investito tutta l'Italia, quindi è stata rigorosamente indoor, ma non mi sono risparmiato affatto. Tutta la nazione (o quasi) era seppellita dalla neve, Trieste ha la bora! Credo sia servita a non far nevicare in quei giorni (a meno di vere e proprie tormente di neve a cui ho assistito in passato), ma il prezzo da pagare è stato durissimo. Temperature percepite fino -18°, raffiche fortissime e notevoli danni, ma soprattutto per circa 10-12 giorni. Tutto sta tornando alla normalità, adesso 3°C senza bora mi sembra estate! Quindi cominceremo a bestemmiare contro la pioggia...già prevista ad esempio domenica, quando mi sarebbe piaciuto fare doppia uscita di bici, sabato e domenica.
Mentre gli allenamenti tornano intensi, il peso (stranamente) è dalla mia parte senza fare troppe rinunce, sono molto contento della scelta degli integratori di quest'anno e del modo in cui mi sto allenando. L'obiettivo principale rimane Klagenfurt. Le tappe di passaggio sono Pescara ed il Mugello per il campionato italiano, faremo una bella trasferta di squadra. Oltre a quest'ultima gara ho fatto anche l'iscrizione al VaranoLakeMan, 23 settembre sul Gargano.


 Anche se è nella mia regione di nascita non ci sono mai stato da quelle parti e giacchè sono bellissime faremo un bel weekend con gara inclusa come tappa nel ritorno dalle vacanze estive. Altri step due mezze maratone, Gorizia e Trieste, ma non sto facendo niente che sia un qualcosa di propedeutico per correre bene una mezza. Mi sto massacrando di tanta forza e trasformazione, ma credo di andare in sofferenza se dovessi tenere la velocità in resistenza. Non so nemmeno valutarmi in questo momento, delle volte sono molto stanco, poi arriva la sessione di nuoto che rigenera sempre ed il giorno dopo riesco a chiudere bene delle robe che solo a vederle scritte prima mi fanno venire il mal di pancia! Probabilmente le mezze saranno degli allenamenti con il pettorale o chissà, vedremo!
Poi ci sono un mucchio di gare e garette a cui vorrei prendere parte, le ho scritte su un foglio e se ne farò almeno la metà sarà un successo! Tutto dipende da come starò dopo il 1 luglio, sia fisicamente che mentalmente. Sicuramente avrò nella testa l'ironman del 2013....quale scegliere? ...gira voce che prima o poi in Italia...mah...speriamo! 

lunedì 23 gennaio 2012

PATAPUFFETEEEE....

Che sarebbe tipo il verso del rumore di un qualcosa che cade che si fa ai bambini. Quel qualcosa sarei io. Ogni anno mi chiedo se finalmente sarà quello in cui non mi ammalerò nemmeno una volta, bene non è neanche il 2012. Una volta questo accadeva, indenne in tranquillità, con una vita anche ben più sbandatella, attenzioni poche ma zero raffreddori e influenze.
Caduto anche quest'anno, tre giorni di febbre a 40°, delirii vari e dulcis in fundo....antibiotici...questi davvero non li prendevo da una vita. Persino la visita a domicilio del medico. Insomma quando pensi che gira tutto bene, che ti senti proprio forte, che sei contento di come ti stai allenando, di come stai integrando....beh è lì silente il cetriolo che è già partito! Anzi il mio malocchio non ho potuto fare a meno di notare che nasce dai post autocelebrativi su facebook, quando sono proprio contento di un allenamento! Beh secondo me mi portano una sfiga pazzesca! Infatti mi ero promesso di non scriverne più, ma qualche giorno fa proprio non ce l'ho fatta e ne ho messo uno un po' incognito, ma solo per chi non mastica triathlon...era da tempo che non giravo veloce così in vasca. Vabbè sono qua a leccarmi le ferite ed a raccontarmela da solo, all'inizio ansioso su quale sarebbe stato il primo giorno utile per ricominciare ad allenarmi, poi vista l'entità del febbrone ora starò veramente attento che sia proprio il primo utile quello nel quale ricominciare, cioè quando mi sentirò veramente guarito.
L'anno scorso in questo periodo chiudevo una mezza maratona in poco più di 1ora e 31 minuti e lì per lì non ero nemmeno contento di quel tempo. Poi quei ritmi non li ho più visti. Ultimamente le sedute di corsa le ho svolte bene, ma non mi sento pronto per una gara perchè il confronto anche con lo scorso anno mi fa paura. La paura è quella di rimanere deluso. Ma se non gareggio non miglioro, nessun allenamento è meglio di una gara....non per niente si parla di ritmo gara. Mi sto convincendo del fatto che dovrò cercare di correre tutte le garette che trovo da qui in avanti, in fondo pochi anni fa facevo proprio così.