giovedì 9 maggio 2013

MR. WWF - da Zona Cambio #7

Che ci vado strettissimo nella pausa pranzo ormai, giusto i due allenamenti di nuoto e quello di corsa fatto oggi, ma già la prossima settimana aggiungo un blocco e lo sposterò dalla pausa pranzo a dopo il lavoro. Peccato! Non vedrò più tutti gli abitudinari della pausa pranzo con le loro bizzarre manie, facce strane e comportamenti da psicopatici delle volte:


quella sovrappeso con il tacco da 22cm che si siede da una panchina all’altra mentre fuma e parla al cellulare (sempre) con voce rauca da ultra-fumatrice, quello che parla da solo ad alta voce e che quando lo incrocio mi sposto due metri più largo (hai visto mai sbrocca del tutto!), quella che mangia le carote sulla panchina, quella che porta il cane con il guinzaglio lungo 20 metri, quello (che Dio mi perdoni) “corre” con delle scarpe tipo espadrillas passetti cortissimi lenti e qualcosa che fa il rumore di un metronomo ma con un beep veloce….assurdo questo!, i muratori dei cantieri, la gente alla fermata dell’autobus, i passanti, qualche rara “gnocca”, altri podisti….




Ma questo di oggi non lo avevo mai visto, sbriciolava qualcosa nelle aiuole e poi contemplava con piacere sereno i piccioni che si radunavano in massa per mangiare, anziché andare avanti, però, mr.WWF procedeva barcollante all’indietro con espressione beota ma inebriata da quanto accadeva. Io invece sputavo il sangue con 3x2500 ritmo mezza e recupero 750mt lenti su percorso nervoso a dir poco. Ai primi due incroci tutto regolare, ma lo senti nell’aria certe volte che la primavera non sbocciata nasconde scariche elettriche inimmaginabili!


Curva secca e me lo ritrovo sguardo in aria che all’indietro butta prima a destra e poi a sinistra, la curva è secca, lo vedo che va a destra punto secco (appunto!) a sinistra, ma lui (ovviamente) si sposta….allora lo sfioro deformandomi nella corsa ma rimanendo in piedi pur di non centrarlo del tutto e con le mani a (mia) protezione gli avrò toccato le spalle, quasi a tenerlo fermo lì prima di qualche ulteriore cambio di direzione con conseguenze disastrose per tutti!


“ehi, insomma attento!” mi strilla, io sono già 10 metri avanti e nel dialetto autoctono mi esce automatico di invitarlo ad andare in un posto ancora più bello di un’aiuola con i piccioni, forse per ringraziarlo del fatto che sono ancora in piedi e posso finire l’ultimo 2500. Evidentemente il tale non ha sentito bene dov’era questo posto, forse non lo conosceva bene (mah!), quindi ha iniziato ad inseguirmi affinchè gli ripetessi esattamente dove doveva andare. Adesso a me seccava stoppare il cronometro o rallentare per ripetere una cosa già detta, fiato sprecato ho pensato tra me e me…se mi raggiunge glielo ripeto altrimenti ciccia. Adesso io non sono Usain Bolt, ed il mio ritmo mezza in questo momento fa davvero ridere…ma uno scatto secco o un allungo di un tizio che avrà avuto max 5 anni più di me potrà bastare ad affiancarmi almeno?


…ma quanti posti belli potrebbe vedere la gente se fosse solo un po’ più allenata!


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