martedì 13 novembre 2012

Impegno.

E' una parola importante, una parola che si affianca ad altre parole importanti: vincolo, obbligo, sacrificio, lavoro, costanza, obiettivo, resilienza, rinuncia, speranza, sudore, fatica....potrei ancora andare avanti e trovare altre parole che ben si agganciano o ci ruotano tutto intorno all'impegno. Vorrei rinchiudere in questa parola tutto il mio universo, in un asse temporale che va dall'immediato passato, si intreccia nel mio presente e mi proietta in un futuro non troppo lontano...perchè non si sa mai, perchè è meglio andare per gradi, piccoli step, altrimenti faccio il botto, la mia testolina vorrebbe farmi fare proprio tutto ciò che i miei occhi vedono, le mie orecchie sentono, vorrebbe assecondare tutte le mie voglie improvvise e folli....poi un gran respiro e cerco di razionalizzare, di mettere i piedi per terra e di pensare quanto lungo deve essere il prossimo passo...che c'è sempre l'imponderabile!

Ho ripreso le schede di allenamento dello scorso anno ed ho notato, dopo circa dieci giorni di lavoro, di essere in uno stato di forma decisamente buono, soprattutto se paragonato alla scorsa stagione. Guardando i numeri delle prestazioni in allenamento mi colloco nel periodo di febbraio, e se tanto mi dà tanto il margine di crescita è notevole. Si tratta comunque di sensazioni più che prestazioni cronometriche, ovvio che il confortevole incrocio di molti dati non può che avallare il fatto di "sentirmi" proprio bene. Il pensiero poi è volato a quanto bene mi sono allenato lo scorso anno fino al 1 luglio, alla belle sensazioni in gara a Pescara o nella frazione di corsa del Mugello e questo ovviamente è stimolante per tutto ciò che dovrà avvenire in futuro.

La programmazione delle gare è in fase embrionale, con tante option da valutare attentamente, ma prima di tutto c'è da vedere il calendario.

Il tempo, che come sempre è galantuomo, ha lavorato incessantemente consumando gli attriti, smussando gli spigoli, così da far diminuire i brutti momenti dello scorso anno. Un grande bivio si era aperto davanti a me, ma non è ancora tempo di imboccare quella strada bellissima che il cuore vorrebbe tanto io prendessi, sono ancora qui a camminare con il mio passo, con le mie gambe ed a testa alta sulla mia via.




giovedì 27 settembre 2012

Vacanze finite (era ora?)

Non volevo essere assente per tanto tempo, in realtà non lo ero. Mi sono reso solo un po' invisibile sopraffatto da tante vacanze, proprio non ce l'ho fatta a raccogliermi nella pace del mio blog. Sono tante cose che non sono riuscito a fare. Ad esempio allenarmi dignitosamente, sia qualitativamente che quantitativamente (...soprattutto), perchè il letto era troppo figo (ma quanto sonno avevo da recuperare!) perchè l'umidità del Salento mi ha fatto soffrire come un cane, soprattutto per i dolori alle ginocchia...insopportabili! ...e poi tante volte avevo voglia di stare con le mie bimbe e piuttosto che fare il lungo o il combinato veniva fuori la solita uscitella in bici. Nel frattempo il mondo è andato avanti, veloce anche...e veloci sono diventati tanti triatleti che prima battevo quasi senza rendermene conto, credo che il movimento medio si sia notevolmente elevato. Non ho fatto neanche il mezzo iron di Varano, siamo dovuti rientrare prima a casa. Un vero peccato visto il successo che ha ottenuto la Zero Edition del VLT, un vero peccato aver saltato l'incontro con tutti gli amici che hanno fatto la gara e che si sono divertiti un sacco, non senza sofferenze (ma dove c'è gusto non c'è mai perdenza!).

Ho gareggiato soltanto ad uno sprint, quello di casa mia...si sè svolto in pieno agosto, con una miriade di turisti e locali (soprattutto) poco tolleranti quando li obblighi a stare fermi un attimo che c'è una gara in corso. Quindi ci scappa il ferito, le bestemmie, le minacce---> "non faremo più questa gara!"...uffff.....
ho preso tante bastonate in questa gara perchè non ero competitivo per nulla, però mi sono divertito. Potrebbe essere stata la gara di addio ad un qualcosa a cui ho tenuto tanto, ma che forse sembra proprio sia giusto che termini, come tutto del resto nella vita!

Qui con il Maestro

Ora sono rientrato, dopo un po' di relax ho ripreso dalla corsa. Un po' di novità, sul lavoro e altre che per ora vanno prese con le pinze, sperando diano la tranquillità che ho perso 15 giorni prima di Klagenfurt. Inoltre sto testando l'ultimo acquisto, le Sir Isaac, le A3 della Newton...ma di tutte queste cose ne parleremo prossimamente.

lunedì 30 luglio 2012

I'm here to win - Chris McCormack

Non si può non parlare di un libro simile in un blog in cui si parla principalmente di triathlon. E' veramente un bel libro e per noi ammalati di triathlon un must!
Sono molto in linea con il modo di approcciare qualsiasi cosa nella vita di Macca, ho scoperto alcune "cosette" simpaticamente comuni che non si possono non apprezzare, io lo considero il numero 1.
Non aggiungerò altro per non rovinare la lettura a chi si cimenterà a farlo...in inglese, perchè non mi pare sia ancora stato tradotto in italiano.

Mi sia solo consentito di riportare le citazioni che reputo veramente belle:


After an Ironman you're totally destroyed inside, but happy as a kid on Christmas.

You don't PLAY triathlon...You play soccer...it's fun! Triathlon is work!

Treat yourself to something bad once in a while. You're working hard and there's non need to live like a monk.

Your body will tell you what it needs. (parlando di alimentazione nell'Ironman)

You become a better person when you menage to do something as insane as swimming, biking and running 140,6 miles in the same day. 

Andiamo in vacanza!

Stanno arrivando finalmente, non ce la faccio più!
Devo staccare selvaggiamente la spina, voglio portare le mie bimbe al mare tutti i giorni, voglio allenarmi tre volte al giorno come un pazzo, voglio leggermi tutti i libri che mi sono comprato per le vacanze (uno l'ho quasi finito prima di partire...beh lo rileggo!).
Tutti 'sti anticicloni hanno rotto le scatole! ...se sei in vacanza invece te ne freghi degli anticicloni!
Ok, sono messo abbastanza male! ...già...se poi ci mettiamo diarrea da virus e tre chili in più che proprio non riesco a smaltire (nonostante la diarrea!)...neanche mi stessi sfondando di cibo e bevande. Semplicemente mi ero abituato ad allenarmi per l'Ironman...il prossimo anno devo tenerne conto...sono due anni di fila che spanzo nel post e quest'anno non c'è la finish line a consolarmi! A prima occhiata chiunque mi dice di trovarmi più "muscoloso"...cazzo è zavorra pesante! ...altro che muscoli.

Nonostante tutto ho ripreso a gareggiare, molto slow, molto soft ma due weekend di gare, targati Cus Udine.
Domenica 22 Sprint a Udine. Lo avevo già fatto, sapevo cosa mi aspettava. Nuoto in piscina, poichè non ho rank parto nella batteria sfigata e come al solito non ho nessuno in corsia, mi faccio il ritmo da solo e guardando il passaggio sul tappetino Zona Cambio credo di aver girato a 1:30 offrendo scia ad Agostino, ragazzo di Udine Triathlon che ricambierà in bici la scia, già conosciuto a Gorizia. Purtroppo avrei preferito essere solo con lui, avremmo lavorato meglio, bene e correttamente. Il percorso è cambiato, semplice, piatto, multilap, tristissimo purtroppo. Avrei preferito il vecchio percorso, così almeno con la salita leggera e graduale avremmo dato filo da torcere a quel ciucciaruote di merda dei delfini chioggia, pettorale 106. Non dava nemmeno un cambio, diceva di star male! "vabbè almeno provaci!"....si metteva un nano secondo facendo delle smorfie in viso (fintissime!) da sforzo massimale portando la velocità da 42 a 35 km/h...mamma mia...nemmeno ci fossero gli uragani a spazzolarci la strada! Un vero PARASSITA, indecente...anche perchè io il finale di questi episodi lo conosco benissimo: il 106 è arrivato 25°, io 50°...lui stava così male che appena è sceso dalla bici è stato miracolato ed ha corso veloce...cavolo che prestazione! ovviamente quello che penso di lui gliel'ho detto in faccia e lo rifarò quando lo ritroverò...oramai caro 106 (so come ti chiami!) hai una reputazione da difendere! ...bene la corsa era dura, salita del castello di Udine e relativa discesa...quasi 6 km (e aveva il rank...mah!). Mi ha lasciato il segno, ginocchio gonfio per tutta la settimana.

Domenica 29 Olimpico No Draft Extreme Triathlon.
Che figata!
Sono fiero di questa medaglietta finisher, anche se si tratta solo di un olimpico. Un olimpico che per finirlo ci ho messo ben 3 ore e 20'...ok non sono granchè competitivo...ma neanche una sega completa...mezza sega mi si addice per ora!
Questa gara è fantastica, come quella di Idro...ma questa è un po' più estrema per via della logistica.
Nuoto nel lago di Cavazzo, la prendo comoda, l'acqua ha 15° gradi e non ho voglia di avere le paturnie del Mugello. In tranquilli 26 minuti esco, ma l'acqua fredda ti fiacca i muscoli. T1 in tranquillità...cerco di montare sulla bici come al solito: scarpe legate sui pedali...mentre salto su un fenomeno mi taglia la strada...non so come ho fatto a frenare (ero in volo verso il sellino!), ma con un movimento strano, ridicolo (per la gioia degli spettatori!) lo faccio scendendo dalla bici...mi prende un crampo sul quadricipite e gli elastici delle scarpe volano! Il fenomeno va via...io ci metto 20-30 secondi a ripartire, dopo la fine del crampo! Nella parte bassa della bici si mena bene, scorre la strada tra mangia e bevi, salita lunga e discesona dritta e veloce, poi ciclabile stretta ed a tutta anche se guardare il Tagliamento con relativa scarpata mette un po di timore...ma il bello deve ancora venire. Gli ultimi 12 km, ed in particolare gli ultimi 9 che portano alla T2 che si trova a 1200 metri s.l.m.. Non ho più superato nessuno, sono stato superato da 4 o 5 persone. Ho notato che con la compatta le persone che mi superavano andavano abbastanza agili su...ma forse ero io a non stare granchè bene (il peso in più si è fatto sentire!) il 39x27 è comunque un rapporto leggero!
Panorama mozzafiato e frazione di corsa su percorso di montagna con aria buona buona! Chiamarla corsa la mia è un'offesa per chi ieri ha corso! In 10 km c'erano 360 metri di dislivello con discese che le mie ginocchia giudicano impegnative per la pendenza ed il fondo.
Sono sopravvissuto e mi sono divertito, a quanto pare piazzandomi anche in questa gara al 50° posto.
Come già detto questa gara è bellissima, molto ben organizzata. Un gran bel pacco gara nonostante la crisi, buon pasta party, ottimi ristori.

...e si va avanti...perchè indietro devono rimarere esperienze e bei ricordi.

giovedì 19 luglio 2012

Oggi me la canticchiavo...è una poesia perfetta per me, ora!

So you speak to me of sadness
And the coming of the winter
Fear that is within you now
It seems to never end
And the dreams that have escaped you
And the hope that youve forgotten
You tell me that you need me now
You want to be my friend

And you wonder where were going
Wheres the rhyme and wheres the reason
And its you cannot accept
It is here we must begin
To seek the wisdom of the children
And the graceful way of flowers in the wind


For the children and the flowers
Are my sisters and my brothers
Their laughter and their loveliness
Could clear a cloudy day

Like the music of the mountains
And the colours of the rainbow
Theyre a promise of the future
And a blessing for today
Though the cities start to crumble
And the towers fall around us
The sun is slowly fading
And its colder than the sea

It is written from the desert
To the mountains they shall lead us
By the hand and by the heart
They will comfort you and me
In their innocence and trusting
They will teach us to be free

For the children and the flowers
Are my sisters and my brothers
Their laughter and their loveliness
Could clear a cloudy day

And the song that I am singing
Is a prayer to non believers
Come and stand beside us
We can find a better way


John Denver

mercoledì 18 luglio 2012

Il tonfo.

Il 2012 lo ricorderò per il tonfo!
Il mio ovviamente, bello grosso.
Faccio fatica a rialzarmi, è veramente durissima questa volta.
Ho ripreso ad allenarmi, la voglia c'è...forse oramai è l'assuefazione, una dipendenza fisico-mentale assoluta e irrimediabile.
La mia testa è un vulcano attivo in continua eruzione...ma esce un mucchio di merda al posto di fuoco, fiamme e lapilli!
La mia testa è il colpevole della mia situazione, il tempo che incede mi sta facendo dimenticare tutti i pensieri distorti del pre-gara di Klagenfurt, l'inferno metereologico, l'impossibilità di migliorare la mia unica IM-finish-line (che era il mio obiettivo!) e tutte le cazzate che sembravano ottime scuse là per là ma che altro non sono che il mio atteggiamento da perdente che è in me spesso, ma soprattutto dal 30 giugno ad oggi.

Il perdente fa sempre parte del problema
Il vincitore fa sempre parte della risposta

Il perdente ha sempre una scusa
Il vincitore ha sempre un piano

Il perdente dice "quello non è compito mio"
Il vincitore dice "lascia che lo faccia io per te"

Il perdente vede un problema in ogni risposta
Il vincitore vede una risposta in ogni problema

Il perdente dice "può darsi che sia possibile ma è difficile"
Il vincente dice "può darsi che sia difficile ma non è impossibile"

Devo darmi immediatamente una mossa, devo tagliare un traguardo, devo riprendere un po' di autostima....vorrei spaccare il mondo per andarmi a prendere quello che la mia testa mi ha impedito di poter avere, quest'anno....ma devo stare calmo, devo rialzarmi prima....devo continuare a lavorare, con il corpo e con la mente!
Stanno finendo le persone che mi hanno preso per manina finora, si sono stufate...ovviamente...c'è altro da fare, la vita all'improvviso ti mette un sacco di cose nuove sul cammino...spunta un bivio imprevisto e ognuno prende una via diversa ( o forse l'aveva già presa un'altra via!) per poi ritrovarsi chissà quando...anche mai!
Però ci sono stimoli nuovi a ravvivare i momenti duri, ed ultimamente sono tantissimi!
Ci sono tantissime belle persone nuove o persone che in un attimo sembrano illuminate da una luce diversa...e allora perchè non rialzarmi in un nuovo entusiasmo? ...perchè non fermarsi a ricordare da dove sono partito per arrivare a quel poco che sono oggi?

MAI più!

stellina, quest'anno è andata così!

giovedì 14 giugno 2012

Tempo di Ironman nella vecchia Europa.

Si comincia finalmente!
Dalla prossima settimana ogni weekend avrà la sua gran gara sulla distanza regina dopo la raffica di 70.3:

17 giugno - Regensburg
24 giugno - Nizza
01 luglio - Klagenfurt
08 luglio - Franckfurt e Roth
15 luglio - Zurigo
22 luglio - Bolton

tanta roba!
e tanti amici impegnati da seguire e supportare a distanza con il tracker!

Ovviamente si apriranno le iscrizioni per le gare del 2013. C'è chi non ci pensa affatto, qualcuno ci pensa ma non osa, ha paura...chi è veramente indeciso tra quale scegliere, chi sta aspettando per farsi trascinare per capelli (quello ero io lo scorso anno!), c'è chi ha già deciso!
Io ho deciso, andrò a Roth il prossimo anno...sarà l'anno del cambio di categoria, ma onestamente a me non cambierà un bel.....niente! ...perchè la slot di Kona la posso prendere solo ad honorem! Quindi cambierò circuito, seguirò gli amici ed alcuni compagni di squadra e chiunque vorrà aggregarsi...sarà il benvenuto...e poi la metà dei partecipanti è tedesca, hanno i posti riservati, quindi porterò il mio pezzo di tricolore della mia divisa.

...perchè Roth è il tempio del triathlon!





martedì 12 giugno 2012

Ironman Italy 70.3 - 2012 (...sono partito!)

Nel post precedente (scritto appositamente per Zona Cambio #3 speciale Ironman Italy 70.3) avevo concluso in maniera abbastanza decisa che il 10 giugno sera non ci sarebbero state più pendenze con l'evento di Pescara. Ho mantenuto l'impegno, ho portato a termine quello che mi ero prefissato, sono soddisfatto di quello che ho fatto. E' stata una grande iniezione di fiducia, fra 20 giorni ci sarà l'Ironman Austria a stravolgermi per bene e andarci con le buone sensazioni del weekend appena trascorso è tutta un'altra storia.
Pescara 2012 è stata una bellissima esperienza, un ritrovo tra gente innamorata del triathlon, degli eventi Ironman, un'occasione per conoscere persone con cui si condivide via web la sofferenza degli allenamenti, il debutto dei cosidetti "neofiti", l'occasione per riscattare qualcosa, purtroppo per qualcuno è stata una giornata storta. Questo in sintesi quello che ho vissuto e che ho visto vivere.

Il triathlon mi ha fatto conoscere tanta gente, tanti nuovi e veri amici. Federico, Il Chicco, era già mio amico quando al posto del triathlon c'era un pacchetto di sigarette al giorno, ed è l'unico ad essersi fatto sotto. Ha iniziato lo scorso anno con alcuni sprint e senza riuscire a gareggiare nell'olimpico ha puntato direttamente al 70.3 di Pescara. Ci vuole coraggio, peccato per le pecche organizzative di quest'anno, la sua prova meritava un debutto perfetto, come quelle gare di cui gli avevo parlato a lungo. Invece si torna a casa con i gadget del Decathlon (senza offesa!) con il cuore pieno di gioia per l'impresa, senza quelle coccole che dovrebbero essere un must con una tassa d'iscrizione così alta.
Stessa cosa per Ale, l'amica che con il suo lavoro mi ha mostrato la via da prendere per combattere l'ansia pre-gara, dopo avermi fatto prendere coscienza della realtà che percepivo male. Gran debutto il suo, con tanta sofferenza e tanta gioia finale....carattere Ironman!
Shark....il solito grande guerriero!
Roberto, fermato dai crampi in corsa...finisher in ogni caso, non si torna a casa senza medaglia!
StefanoSTRONG, ha migliorato il suo personale! Tanto tempo trascorso insieme dalla ricognizione in bici del sabato ai minuti di tensione alla partenza. Appena partiti già aveva il sorriso, ho visto una foto dei primi istanti nel marasma delle botte da orbi della nostra batteria...lui sta sorridendo!
Gianluca e il suo riscatto...credo che prima di partire avesse motivazioni simili alle mie.
Pietro, al debutto anche lui, grande prova e un po' di lacrime all'arrivo...lui parla di reazione allergica alle barrette...in realtà io conosco benissimo quella reazione spontanea da finish line!
Semper Adamas, venuta a presentarsi prima della partenza in ZC e finisher da quanto ho letto su un altro blog.
Tutta la gente nuova che ho conosciuto, gli amici che incontro sempre con immenso piacere in questi eventi.

Che onore ragazzi aver condiviso tutte queste cose con tutti voi...e scusatemi se sono stato riduttivo, ogni storia meriterebbe un post ad hoc!

La gara è stata dura, ho visto tanta gente esplodere, anche super atleti ben navigati. Purtroppo le distanze erano spropositamente superiori al dovuto, quindi il crono finale difficilmente sarebbe potuto essere il PB di qualcuno. Si parla addirittura di 2,4 per il nuoto, 95 circa per la bici e 21,5 per la corsa....mah!
Sorvolo sul pacco gara, sulla maglietta finisher, sui ristori in gara, su quello finale, sul marasma nel percorso run, sull'inefficienza diffusa ingiustificabile giacchè il motto cool nel briefing era "è un ironman!" per zittire qualche domanda che poteva apparire inopportuna!



Io volevo riscatto....la scintilla è scattata con la telefonata del Maestro, mi ha dato una carica incredibile, una gran cattiveria agonistica. Già il lavoro di Ale mi aveva ben predisposto, la presenza di Federico poi mi ha dato ancora più sicurezza...osservavo il suo debutto. Aldo Rock nell'expò gli aveva donato il mantra per la gara "quando sei nell'inferno vai avanti! ...dopo c'è il traguardo!"...quello del Maestro per me invece era "prova a vedere se scoppi! spingi e vai a prendere quello davanti!".

Sono riuscito addirittura a dormire nel pre gara. Ho avuto i miei primi soliti momentacci all'inizio del nuoto, ma poi ho spinto in acqua. Ho fatto una buona T1. In bici ho dato veramente tanto...il garmin mi dava 34.7 di media al primo giro, 34 alla fine della frazione, il vento contro al ritorno era notevole. Buona anche la T2 e corsa in cui ho risentito delle fatiche in bici, la media calava sempre più verso la fine, 4.55/km all'arrivo. 32° di categoria e 145° overall in 5 ore e 13minuti abbondanti, appena un'oretta dopo Daniel Fontana.

Infine, sull'ultima salita in bici trovo Martina Dogana, non posso credere...era proprio lei ed eravamo partiti insieme...non può stare qui! La incito un attimo e lei con un filo di voce mi saluta! Sta male, si vede e nonostante tutto risponde ai saluti. Correrò anche vicino ai suoi pochi km prima del ritiro visto "live"...non è stato bello...veramente una scena di sofferenza, nel tentativo di rientrare, di terminare quello che poteva essere un allenamento o per onorare la gara.
Grande Marty! Sono certo che ti rifarai...con gli interessi! 





lunedì 4 giugno 2012

da ZONA CAMBIO #3

PERCHE' DOPO AVER SPESO OLTRE € 200,00 DI ISCRIZIONE ED AVER PAGATO VIAGGIO, ALBERGO E RISTORANTE, HO DECISO DI NON PARTIRE AL 1° 70.3 DI PESCARA?

Ma soprattutto perchè mi trovo qui a scrivere 'sta roba?


La colpa è di StefanoSTRONG, è curioso sull'argomento ed in più mette il dito nella piaga (dopo quasi un anno ancora aperta)...ma in un certo senso glielo devo. Mi tocca tornare indietro nel tempo e spolverare brutti momenti, affrontare un tour molto intimo della mia debole psiche e parlarne senza vergogna...in fondo fare outing può risolvere o quantomeno alleviare alcuni intoppi della vita, esponendosi anche al tiro al bersaglio di amici e conoscenti per tutta la vita sull'argomento...ci sono abituato. Sono andato anche a rileggermi il primo post che avevo scritto subito dopo, ben 5 giorni dopo, ma parlarne oggi è diverso...è passato il tempo necessario.

9 giugno 2011. Siamo a pronti a partire per Pescara, tutta la famigliola al completo. Dopo ci aspetta un bel periodo di vacanza nel Salento, per le mie 3 donne lungo circa 3 mesi perchè la mamma è in maternità. Per me c'è una tappa lavorativa di due settimane che coincide con lo scarico pre-Ironman Francoforte. Si rompe il servosterzo dell'auto (la centralina) e non c'è possibilità di ripararlo se non aspettando almeno 10 giorni...brutto segno? Che si fa? Rinuncio a tutto ed aspetto? Le imprecazioni si sprecano, è uno di quei momenti che vorresti spaccare tutto...ma perchè quando tutto fila liscio deve presentarsi sempre un cetriolo, e che cetriolo! Si fa Trieste-Pescara con il servosterzo rotto (...e poi Pescara-Lecce)...deciso, mi convinco che si può fare e partiamo...che impresa!

Arrivati a Pescara il clima è di super festa. Estate, grande evento, tanti amici. Si sgambetta, si passeggia, si ride e si scherza, la registrazione, pasta party, radio Deejay "live", il briefing, prova-bike, bike check-in, expò...tutto si svolge in maniera oltremodo rilassata, piacevole e non "sento" la gara, cioè non arriva la tensione per la gara. Pensando a ciò che avrei dovuto fare avevo anche una gran voglia di affrontare le salite abruzzesi e questo per me è un buon segno. Il debutto stagionale, dignitoso, era stato in occasione del Lungo di Candia, quindi anche il ghiaccio era rotto. La calma in effetti era apparente, appena siamo tutti in albergo per dormire mi rendo conto di avere difficoltà ad addormentarmi. E' strano, in altri pre-gara mi è successo di dormire meno sentendo la tensione, ma qui non c'è tensione e non mi addormento e mi innervosisco sempre più per questa cosa, mi dà fastidio tutto ed inizio a dare la colpa al filo di luce, alle discoteche vicine...provo le respirazioni del training autogeno...ma mi giro e mi rigiro nel letto sempre sveglio! Ho notato che il sole sorge sempre dal giorno in cui sono nato...lo ha fatto anche quel giorno, ed io non avevo dormito nemmeno un minuto...ormai disarmato, con la testa vuota e gli occhi incavati che mi bruciavano vado a fare colazione, ma mi sento completamente spaesato...non so cosa fare, cioè lo so: decidere se partire o no alla gara. Cerco conforto nei pareri di mia moglie e del mio amico Shark, ma lo so che la decisione sarà la mia e dell'ultimo minuto dopo aver cambiato idea un milione di volte come sempre accade in momenti simili. Il tempo è galantuomo ed aiuta tante volte, questa volta purtroppo non è così, non è dalla mia parte: oggi sono convinto che se la partenza gara fosse stata dalle 7 alle 8 (come tutte le gare del circuito) io sarei partito senza problemi. Invece la mia batteria sarebbe partita alle 12:20 ed io dovevo arrivare a quell'ora con la "ferma" convinzione di fare la gara. Bene, mentre cambio idea mille volte sul partire o meno prendo lo shuttle e mi dirigo verso città...è l'ultimo del servizio, o scendo e parto o torno ai grandi alberghi. Ovviamente una volta arrivati scendo per ultimo, il caldo alle 11:15 è tanto, il pensiero va alla muta che mi comprime il petto...mi manca l'aria...penso alle botte ed alla tonnara della prima boa...tutto ciò che di negativo può esserci lo sto pensando in quel momento! Mi sento sempre più uno zombie per non aver dormito e nel m'ama-non m'ama quel giorno è uscito non m'ama! Rimonto sullo shuttle, si torna in albergo. Mi sento una merda...da vergognarmi anche del cartello "atleti ironman" sulla vetrata dello shuttle. Ma è solo l'1% dei rimorsi, a cui avevo già dato una carrellata nel parto-non parto, che stava montando su...solo che ora davanti a me avevo ben 40 giorni (IM Franckfurt) per autofustigarmi. Continuo a non dormire, vado nella piscinetta con le bimbe e cerco di non pensare a quello che è scritto sulla mia faccia: sono un coglione! Il massimo l'ho raggiunto mentre mi recavo a riprendere la bici in zona-cambio. Percorsi chiusi alle auto, quindi a piedi vedo atleti correre, sul lungomare tantissimi con la maglia e medaglia finisher, altri hanno già ritirato la bici. La mia è l'unica con il cellophane!

E' qui che riconosco StefanoSTRONG, conosciuto tramite i blog sul triathlon. Lo chiamo e ci presentiamo. Questa gara era il suo obiettivo stagionale, lo aveva centrato, aveva la faccia distrutta dal caldo e dalla fatica ma il sorriso di chi ce l'aveva fatta! Mentre la mia bocca tirava fuori cazzate abnormi legate al pietoso stato d'animo di quel momento (credo di aver detto anche che stavo meditando di non fare più gare), la mia testa, intimamente legata al mio cuore, elaborava il sorriso di Stefano...è da lì che dovevo ripartire! Mi viene quasi da piangere se ci ripenso e non sto scherzando! ...questi sono momenti che ti formano, ti (ri)costruiscono...i momenti a cui pensare quando il tuo cervello rastrella tutti i frammenti di una vita perchè stai per tagliare il traguardo del tuo primo Ironman, con le lacrime!

Ecco alla fine, oggi un vero e proprio perchè alla domanda nel titolo non la saprei dare. Piuttosto posso dire che tutto ciò che è successo va ad appesantire lo zaino dell'esperienza. Quel giorno è iniziata la ricerca di un riscatto che non necessariamente deve materializzarsi con un piazzamento, un tempo a tutti i costi...certo benvengano queste cose...ma vuoi mettere avere "quel" sorriso alla fine di ogni gara?

PS: i miei amici già lo sanno...io con Pescara ho un conto in sospeso, il 10 giugno 2012 non ci saranno più pendenze!

Zona Cambio #3 - Speciale Ironman Italy 70.3

Online il numero 3:

www.zonacambio.com