giovedì 7 marzo 2013
mercoledì 6 marzo 2013
Alcune precisazioni su IO ODIO....
Bene mi pare d'obbligo precisare una cosetta riguardo al post precedente, lo capisco dai commenti che mi arrivano sia qui che su FB.
Questa è una cagata per sorridere, goliardica, di cazzeggio puro su alcune cose fastidiose inerenti il mio approccio al triathlon...mi sono dovuto scervellare non poco per raccoglierle in una sorta di listone, perchè il mio redattore di Zona Cambio, StefanoSTRONG, da me vuole il listone oramai....è tipo la mia "rubrica", questo è il terzo che faccio, mi sa che sarà durissima trovarne degli altri...ci lavoreremo sù magari.
Quindi vi pregherei, va tutto ok! Dick Hoyt, come scritto in un altro post, insieme a suo figlio è stata la mia scintilla sull'ironman...io vivo benissimo, da malato, quando piove, quando non posso allenarmi come in questo periodo, quando trovo un cazzone per strada che mi irrita come nel listone lo mando a cagare seduta stante in tutte le lingue e dialetti che conosco (italiano, inglese e sloveno, leccese e triestino) e tutto passa in un attimo!
Ripeto è tutto ok, se non sono riuscito a farvi sorridere questa volta spero di riuscirci la prossima!
Happy life everyone!
martedì 5 marzo 2013
IO ODIO...
Ultimamente si parla tanto di odio, gente che odia altra gente, che odia fare questo o quello, andare qui ovvero là piuttosto che laggiù invece di salire scende e per dispetto invece di dritta la prende storta, scrive una cosa ne pensa un’altra …. insomma masturbazioni cerebrali oltre che quelleeee …. vabbè quelle!
Io che sono un tipo irascibile, testa di caxxo, volta e gabbana e bastardo dentro … beh non sopporto tante cose, ma proprio tante cose. Tant’è che vorrei proprio farmeli sette annetti in Tibet, hai visto mai miglioro!
Quando poi sono nel pieno della “mia” fatica quotidiana, o in prossimità di … per non parlare della gara …. beh il limite di sopportazione raggiunge il minimo esistenziale.
Alcune sono scontate, altre un po’ meno, ma in perfetto stile puffo brontolone li puffo … ehm … ne elenco un po’, quelle che mi vengono in mente
Io odio quando deve piovere
Io odio quando deve nevicare
Io odio quando arriva la bora
Io odio quand’è troppo umido
Io odio quando ci sono gli anticicloni del caxxo con un caldo pazzesco
Io odio quando è bel tempo durante la settimana e diventa brutto sabato e domenica
Io odio la mass start
Io odio l’acqua troppo fredda
Io odio quando all’ultimo minuto rendono vietata la muta quando da un anno ti immagini quella gara con la muta
Io odio il giorno prima della gara che sto aspettando
Io odio la notte prima della gara che sto aspettando
Io odio non riuscire a ingurgitare la colazione che vorrei la mattina dell’ironman
Io odio la muta quando inizio a prendere le botte in acqua, mi fa una costrizione pazzesca
Io odio quelli che ti toccano i piedi nel nuoto, mi mettono ansia
Io odio quelli che nuotano davanti e fanno zig-zag
Io odio quando si appannano gli occhialini
Io odio quando per sbaglio respiro l’acqua clorata
Io odio il tappeto della zona cambio inzuppato di pioggia fredda
Io odio quando non c’è il tappeto in zona cambio
Io odio quando inizia a piovere proprio quando inizia la frazione bici
Io odio le discese quando piove o sta piovendo
Io odio le discese con le curve
Io odio le discese
Io odio quando nelle gare no draft ti trovi lo stupido al centro della strada e lo devi superare, a sinistra invadi l’altra corsia a destra non si potrebbe … in ogni caso rischi di essere ammonito
Io odio la strada con le buche quando hai la borraccia in mezzo alle appendici
Io odio le auto che suonano a chi va in bici
Io odio le auto che superano a 200 kmh chi va in bici passando a 10cm
Io odio quando ai ristori ti danno l’acqua calda, magari frizzante
Io odio dover maneggiare con gli attrezzi sulla bici, di solito smonto bene e rimonto di merda
Io odio quando fa caldissimo e ti cade per sbaglio l’unica borraccia che hai e la macchina dietro la centra in pieno distruggendola
Io odio quando in bici pensi di aver finito la lunga e faticosa salita e uno spettatore ti urla “dai che manca SOLO un chilometro!”
Io odio pensare alla frazione di corsa di un ironman mentre sono a metà o verso la fine di un lungo in bici
Io odio pensare che mi sono iscritto ad un ironman quando nel weekend sta piovendo, nevicando o sono malato
Io odio quando il capo mi chiama 2 minuti prima della pausa pranzo (per me pausa allenamento)
Io odio i colleghi che fanno l’aperitivo 15 minuti prima della mia pausa allenamento
Io odio i colleghi che vedendomi pronto per la pausa allenamento (corsa) mi chiedono perché prendo l’ascensore, soprattutto quelli obesi
Io odio quando corri e trovi quelli che passeggiano in tanti tutti in riga occupando tutto lo spazio che c’è, e tu stai morendo dalla fatica
Io odio quando corri e trovi quello che passeggia e che devia pian piano proprio dal lato dove lo stai superando … poi tu cambi lato e lui anche, sentendoti arrivare
Io odio quando corri e trovi quelli con il cane al guinzaglio lungo 15 metri
Io odio quando corri e trovi quelli con il cane senza guinzaglio
Io odio quando corri e trovi la cacca dei cani non raccolta
Io odio quando puntualmente lo stesso tipo in gara mi chiede superandomi nella corsa se ero un marciatore ed io puntualmente gli rispondo che ho SOLO le gambe a parentesi e che me lo ha già chiesto nelle gare che gli elenco ogni volta (più una)
Io odio accorgermi che la nuova scarpa da corsa è la causa dell’infiammazione che mi fa bestemmiare
Io odio quelli che si presentano alle gare con lenticolare, bici da 8000 euro, atteggiati come pro e veloci come bradipi
Io odio gli age group pieni di spocchia
…forse ce la posso fare!
mercoledì 23 gennaio 2013
DISSOCIAL NETWORK
Ultimamente i social network mi sembrano veramente poco social.
Oppure, sicuramente sarà così, sono io che sono diventato poco social, e/o forse non lo sono mai stato.
La seconda che ho detto, sicuro!
Quello che noto è che la gente è incazzatissima, ad esempio, su facebook, ogni tanto qualcuno fa i proclami tipo "domani taglierò le amicizie inutili" "....quelli che non dicono niente" "...quelli che non la pensano come me" "....quelli che votano Berlusconi", allora tutti a "cagarsi" sotto, "sarò anche io fra i tagli?" "sarò degno di questa amicizia?" (ma se li ignorate, invece di cancellarli, non è più pulito? come se non esistessero, niente più aggiornamenti (se ce sono mai stati)), oppure quelli che puntualmente provocano di proposito per vedere quanti polli finiscono nella loro solita trappola, oppure quelli che prendono fischi per fiaschi e scoppia la bagarre, le liti grosse, gente che non si saluta più (quando ci sono amici su facebook che non si sono mai cagati "live" oltre che quelli che non si conoscono per niente), famiglie distrutte. Vogliamo parlare poi delle invidie, dei gufaggi selvaggi, delle macumbe online? O di quelli che ti devono aggiungere al Il mio compleanno quando basta inserire la data di nascita per sapere di chi è il compleanno oggi senza scaricare una app per questo, o di quelli che siccome giocano tutto il giorno con le fattorie, i castelli e i poker vogliono che lo fai pure tu! E quelli che arrivano dopo 100 anni che non sai niente di loro e ti chiedono l'amicizia e basta, senza chiederti se magari ti ricordi di loro, se sei proprio tu o almeno come cazzo stai e come cazzo va? E a quelli che ti invitano a degli appuntamenti a Inculandia che rispondiamo? Partecipo, no o sto ancora decidendo? Per certi poi il sig. Zuckerberg dovrebbe mettere il tasto pernacchia di fianco a mi piace! Sono solo alcuni degli atteggiamenti di isteria collettiva, tante volte il motivo per cui sono tentato di freezare il mio account, sparire un po' per vedere se mi manca, sicuramente mi tappo la bocca tantissime volte e scrivo il 10% di quello che mi sta accadendo. Ma poi penso a quanta gente a cui veramente voglio far sapere cosa mi sta accadendo c'è lì, visto che da 20 anni vivo lontano dai MIEI posti e glisso un po' (tanto) su quello che non mi sconfifera.
Twitter è un po' diverso, un bel po'. Prima lo guardavo da lontano, mi sono avvicinato con circospezione, diffidente, mi sono riallontanato e poi ho deciso di provarlo. Non ci sto da molto, lo reputo sicuramente più serio, non per questo privo di frivolezze per chi ne è alla ricerca, ma più easy, immediato e diretto!
Beh poi ci sono i blog, gli angoli intimi (o meno) di chi ci scrive le sue cose. E qui non siamo proprio in libera piazza, ogni volta è come far visita a casa di qualcuno. Che si passi palesandosi (lo preferisco decisamente) o che lo si faccia da anonimo sconosciuto siamo comunque a casa di qualcun'altro.
In definitiva io mi reputo una gran testa di cazzo (un provocatore come ha detto una mia amica oggi ;)), irascibile, lunatico e abbastanza bastardo. In compenso cerco di essere preciso, corretto, leale ed educato.
Una cosa che la mia seconda vita ha accentuato molto è la mancanza di presenzialismo, ci possono essere anche lunghi tratti della mia vita in cui pretendo di stare per i cazzi miei.
Un'altra cosa che la mia vita ha accentuato moltissimo è che se una persona mi sta sul cazzo lo capisce già dalla mia espressione sul viso, figuriamoci poi se mi lascia aprire bocca.
Esternati questi miei pensieri posso solo aggiungere di non sentirmi affetto di invidia, ho imparato da solo a guadagnarmi con il lavoro quello che desidero. Raggiungere gli obiettivi in questo modo è gratificante, tantissimo ed io sono contento così, quando lo fai con le tue forze, quando il lavoro paga, senza nessuno che alzi la cornetta per te!
venerdì 28 dicembre 2012
Good bye 2012
Tempo di bilanci per quest'anno che sta per chiudersi regolarmente e non come annunciato dal quel popolo di antichi scienziati che si strappavano il cuore da sacrificare affinchè il sole sorgesse il giorno dopo. Nemmeno li nomino.
Tirando le somme (...e non snocciolerò numeri come i politici in tv!) l'annata è stata durissima sotto tanti punti di vista, bellissima per molte cose meno bella per altre ed inevitabilmente mi piace darle un ultimo sguardo prima di voltare pagina.
Ovviamente il pensiero va subito lì, a quel traguardo che oggi e per sempre mi mancherà, ma non serviva arrivare alla fine dell'anno per ricordarmi di ciò che andrò a prendermi perchè credo mi appartenga, perchè lo desidero tantissimo, perchè mi sveglio al mattino e vado a dormire la sera pensando che l'ho fatto e lo rifarò ancora!
Sicuramente il momento più duro dell'anno emotivamente e psicologicamente che ha influenzato tutto da lì in avanti. Mi ha fatto malissimo nell'immediato, ma voglio credere a ciò che "sento" e "si dice"...sono avvenimenti della vita che ti rafforzano. La compagna della mia vita mi ha dato tantissimo sostegno ma soprattutto tanta forza, lei è sempre una conferma, ogni anno, sempre.
Sorvolo sulle difficoltà economiche che pochissime famiglie hanno il piacere di non conoscere, sull'Imu bastarda falsata da una rendita iniqua, ho pagato una follia perchè da 10 anni a questa parte ho finito di tirar sù la MIA casa, con i risparmi di una vita ed una rata di mutuo assurda...chi ha un castello paga meno di me! ...è dura ma devo capacitarmene!
Altre cose sono state sensazionali e bellissime, per la prima volta parlerò di calcio su questo blog. La mia squadra dopo mille peripezie è tornata dove meritava di essere e nel miglior dei modi, con la festa nella città in cui vivo e da invincibile! E' mancata la ciliegina sulla torta ma alla ripresa dopo l'estate le cose sembrano ancora abbastanza cazzute, ed io godo abbastanza, devo ammetterlo.
...il 13 maggio. Stavo male prima, ogni volta che pensavo a quando sarebbe accaduto, sono stato malissimo mentre accadeva e per almeno 4 o 5 giorni dopo. Non ho vergogna di ammettere che ho pianto in quei momenti, su Sempre per sempre di De Gregori, sul commento di Caressa (mentre il solito bergomi scureggiava le sue stronzate!). E proprio Caressa ha colto tutte le mie emozioni riguardo a quanto è avvenuto, sia nell'immediato che ora. La mia seconda vita, da quando cioè ho realizzato che a 20 anni avrei staccato il cordone ombelicale da tutto ciò che avevo di più caro...andavo via da casa, molto lontano e non ci sarei più tornato (a tutt'oggi!), è stata scandita da quell'uomo in quella foto. Sconfitte, vittorie, gioie, dolori, il tetto del mondo per due volte, l'inferno, le operazioni al ginocchio (le mie...due!) dopo duemila rotture, la donna della mia vita, il matrimonio, la gioia immensa dei figli. Tutto scorreva in parallelo. La bizzarra fortuna di essere presente a Torino in quella partita contro il Parma nel 1995, il suo primo scudetto, il primo dopo 9 anni senza vincere, vinto insieme a Roby (a cui avevo letteralmente toccato e tirato il codino nel maggio dello stesso anno, il mio idolo insieme a Michel) e poi l'ultimo proprio a Trieste, prima del lungo addio.
Che tumulto di emozioni indescrivibili...ma più che calcio questa è LIFE!
Infine un ricordo a quella che forse è stata la mia prestazione migliore dell'anno. Ovviamente io non vinco mai niente, solo la gioia di essermi divertito o quella di essere soddisfatto della mia gara. Sebbene sia stata la più chiaccherata, la più bestemmiata e maledetta, insultata e cancellata dai programmi di tanti triatleti, la meno precisa e malamente organizzata se paragonata al resto del circuito...bene, io ho trovato più del riscatto che cercavo, ho finito una gara in cui mi sentivo forte in tutto quello che facevo, sono stato con tanti amici...vecchi e nuovi, ho respirato un'aria straordinaria, mi sono divertito tantissimo e avrò sempre e solo ricordi bellissimi dell'Ironman Italy 70.3.
Buon anno a tutti!
martedì 4 dicembre 2012
Le ripetute del triatleta. (Zona Cambio #4)
Ispirato dall’allenamento odierno, il quarto dello stesso tipo ripetuto una volta a settimana, il giovedi, ho deciso di esternare le mie sensazioni a riguardo. Ho appena postato su face book una domanda che mi si propone quando devo fare le ripetute e so che purgherò (per me le ripetute purganti sono quelle di corsa…ma potrei capire benissimo le stesse sensazioni su lavori molto duri di nuoto, bici o combinati). Alcune risposte sono state confortanti fortunatamente. La domanda riguardava una scena classica che io vedo ogni giorno nel palazzo dove lavoro: vado a prendere il pranzo a sacco perché salterò la mensa per potermi allenare, per farlo passo davanti al bar che è invaso di colleghi per l’aperitivo…ma chi è più coglione tra me e loro?
Le ripetute incombono come una spada di Damocle sulla mia testa, forse è questa sensazione torcibudella che mi fa partorire questi dubbi. Però è proprio così, già al mattino appena sveglio mentre preparo lo zaino sto pensando alle ripetute e mi prende il mal di pancia. Poi il tram tram quotidiano prende il sopravvento e il cervello distoglie l’attenzione dalla tortura che inizierà esattamente a mezzogiorno. Ma quando arriva il momento di ritirare il sacchetto-viveri il momento sta arrivando. Di ripetute ce n’è di tantissimi tipi: corte, medie, lunghe, in salita, sul piano, in pista, su sterrato, con poco, medio, molto recupero, con recupero attivo, a ritmo medio, medio-veloce, veloce, velocissimo, A2, B1, B2, C1, Ctua, C3, crono ed alla velocità del suono! Io sto parlando di quelle che più stanno sulle palle!
Durante il riscaldamento c’è una sorta di sdoppiamento astrale, faccio le cose in automatico come se non fossi io a farle, gesti consolidati dalla consuetudine, corsa lenta, allungamenti, esercizetti di tecnica, leggero stretching, allunghi. Beh è arrivato il momento di partire, la titubanza nel premere la prima volta il tasto “lap” è legata all’attesa di una benedizione del cielo che non arriverà mai! Quindi è il momento di farsi coraggio e partire con la prima. La prima ripetuta può dare subito un responso importante su come stiamo quel giorno e su quanta sofferenza ci aspetta ancora. Ovviamente guardando il tempo della prima ripetuta il pensiero andrà a quanto carico c’è stato nei giorni precedenti per giustificare quel tempo, buono o cattivo che sia. Le frasi che mi passano in mente sono “però devo aver recuperato bene” oppure “la bici mi è rimasta nella gambe!” oppure “non mi sono scaldato bene”…in questo caso ho fatto un tempo veramente del piffero! Ma ormai ci siamo, i recuperi vanno rispettati rigorosamente, il ghiaccio è rotto ed il triatleta va avanti, non molla! Ripetuta dopo ripetuta si delinea, sempre nell’atroce sofferenza, la buona o cattiva giornata. I pensieri ricorrenti sono allo stato di completamento dell’allenamento su frazioni 1/10, 1/5, 1/4 eccetera o in percentuale 10%, 20%...fino ad arrivare alla metà. Qui se stiamo bene siamo arrivati GIA’ a metà, altrimenti siamo APPENA a metà!
Il triatleta porta a casa le sue ripetute “odiate prima e durante, tanto amate un secondo dopo aver terminato l’ultima” (cit. Pitt) a prescindere dal risultato. Risultato che comunque va analizzato in tranquillità, confrontandolo con le altre sedute dello stesso allenamento, controllando il rispetto dei recuperi, i progressi in termini di velocità e/o frequenza cardiaca. Normalmente a questo punto della giornata, con la pace nel cuore, il buonumore in circolo, la coscienza tranquilla, a seconda dell’esito positivo o negativo dell’allenamento ho le idee più chiare tra chi è più coglione tra me ed i miei colleghi!
martedì 13 novembre 2012
Impegno.
E' una parola importante, una parola che si affianca ad altre parole importanti: vincolo, obbligo, sacrificio, lavoro, costanza, obiettivo, resilienza, rinuncia, speranza, sudore, fatica....potrei ancora andare avanti e trovare altre parole che ben si agganciano o ci ruotano tutto intorno all'impegno. Vorrei rinchiudere in questa parola tutto il mio universo, in un asse temporale che va dall'immediato passato, si intreccia nel mio presente e mi proietta in un futuro non troppo lontano...perchè non si sa mai, perchè è meglio andare per gradi, piccoli step, altrimenti faccio il botto, la mia testolina vorrebbe farmi fare proprio tutto ciò che i miei occhi vedono, le mie orecchie sentono, vorrebbe assecondare tutte le mie voglie improvvise e folli....poi un gran respiro e cerco di razionalizzare, di mettere i piedi per terra e di pensare quanto lungo deve essere il prossimo passo...che c'è sempre l'imponderabile!
Ho ripreso le schede di allenamento dello scorso anno ed ho notato, dopo circa dieci giorni di lavoro, di essere in uno stato di forma decisamente buono, soprattutto se paragonato alla scorsa stagione. Guardando i numeri delle prestazioni in allenamento mi colloco nel periodo di febbraio, e se tanto mi dà tanto il margine di crescita è notevole. Si tratta comunque di sensazioni più che prestazioni cronometriche, ovvio che il confortevole incrocio di molti dati non può che avallare il fatto di "sentirmi" proprio bene. Il pensiero poi è volato a quanto bene mi sono allenato lo scorso anno fino al 1 luglio, alla belle sensazioni in gara a Pescara o nella frazione di corsa del Mugello e questo ovviamente è stimolante per tutto ciò che dovrà avvenire in futuro.
La programmazione delle gare è in fase embrionale, con tante option da valutare attentamente, ma prima di tutto c'è da vedere il calendario.
Il tempo, che come sempre è galantuomo, ha lavorato incessantemente consumando gli attriti, smussando gli spigoli, così da far diminuire i brutti momenti dello scorso anno. Un grande bivio si era aperto davanti a me, ma non è ancora tempo di imboccare quella strada bellissima che il cuore vorrebbe tanto io prendessi, sono ancora qui a camminare con il mio passo, con le mie gambe ed a testa alta sulla mia via.
giovedì 27 settembre 2012
Vacanze finite (era ora?)
Non volevo essere assente per tanto tempo, in realtà non lo ero. Mi sono reso solo un po' invisibile sopraffatto da tante vacanze, proprio non ce l'ho fatta a raccogliermi nella pace del mio blog. Sono tante cose che non sono riuscito a fare. Ad esempio allenarmi dignitosamente, sia qualitativamente che quantitativamente (...soprattutto), perchè il letto era troppo figo (ma quanto sonno avevo da recuperare!) perchè l'umidità del Salento mi ha fatto soffrire come un cane, soprattutto per i dolori alle ginocchia...insopportabili! ...e poi tante volte avevo voglia di stare con le mie bimbe e piuttosto che fare il lungo o il combinato veniva fuori la solita uscitella in bici. Nel frattempo il mondo è andato avanti, veloce anche...e veloci sono diventati tanti triatleti che prima battevo quasi senza rendermene conto, credo che il movimento medio si sia notevolmente elevato. Non ho fatto neanche il mezzo iron di Varano, siamo dovuti rientrare prima a casa. Un vero peccato visto il successo che ha ottenuto la Zero Edition del VLT, un vero peccato aver saltato l'incontro con tutti gli amici che hanno fatto la gara e che si sono divertiti un sacco, non senza sofferenze (ma dove c'è gusto non c'è mai perdenza!).
Ho gareggiato soltanto ad uno sprint, quello di casa mia...si sè svolto in pieno agosto, con una miriade di turisti e locali (soprattutto) poco tolleranti quando li obblighi a stare fermi un attimo che c'è una gara in corso. Quindi ci scappa il ferito, le bestemmie, le minacce---> "non faremo più questa gara!"...uffff.....
ho preso tante bastonate in questa gara perchè non ero competitivo per nulla, però mi sono divertito. Potrebbe essere stata la gara di addio ad un qualcosa a cui ho tenuto tanto, ma che forse sembra proprio sia giusto che termini, come tutto del resto nella vita!
Qui con il Maestro
Ora sono rientrato, dopo un po' di relax ho ripreso dalla corsa. Un po' di novità, sul lavoro e altre che per ora vanno prese con le pinze, sperando diano la tranquillità che ho perso 15 giorni prima di Klagenfurt. Inoltre sto testando l'ultimo acquisto, le Sir Isaac, le A3 della Newton...ma di tutte queste cose ne parleremo prossimamente.
lunedì 30 luglio 2012
I'm here to win - Chris McCormack
Non si può non parlare di un libro simile in un blog in cui si parla principalmente di triathlon. E' veramente un bel libro e per noi ammalati di triathlon un must!
Sono molto in linea con il modo di approcciare qualsiasi cosa nella vita di Macca, ho scoperto alcune "cosette" simpaticamente comuni che non si possono non apprezzare, io lo considero il numero 1.
Non aggiungerò altro per non rovinare la lettura a chi si cimenterà a farlo...in inglese, perchè non mi pare sia ancora stato tradotto in italiano.
Mi sia solo consentito di riportare le citazioni che reputo veramente belle:
After an Ironman you're totally destroyed inside, but happy as a kid on Christmas.
You don't PLAY triathlon...You play soccer...it's fun! Triathlon is work!
Treat yourself to something bad once in a while. You're working hard and there's non need to live like a monk.
Your body will tell you what it needs. (parlando di alimentazione nell'Ironman)
You become a better person when you menage to do something as insane as swimming, biking and running 140,6 miles in the same day.
Andiamo in vacanza!
Stanno arrivando finalmente, non ce la faccio più!
Devo staccare selvaggiamente la spina, voglio portare le mie bimbe al mare tutti i giorni, voglio allenarmi tre volte al giorno come un pazzo, voglio leggermi tutti i libri che mi sono comprato per le vacanze (uno l'ho quasi finito prima di partire...beh lo rileggo!).
Tutti 'sti anticicloni hanno rotto le scatole! ...se sei in vacanza invece te ne freghi degli anticicloni!
Ok, sono messo abbastanza male! ...già...se poi ci mettiamo diarrea da virus e tre chili in più che proprio non riesco a smaltire (nonostante la diarrea!)...neanche mi stessi sfondando di cibo e bevande. Semplicemente mi ero abituato ad allenarmi per l'Ironman...il prossimo anno devo tenerne conto...sono due anni di fila che spanzo nel post e quest'anno non c'è la finish line a consolarmi! A prima occhiata chiunque mi dice di trovarmi più "muscoloso"...cazzo è zavorra pesante! ...altro che muscoli.
Nonostante tutto ho ripreso a gareggiare, molto slow, molto soft ma due weekend di gare, targati Cus Udine.
Domenica 22 Sprint a Udine. Lo avevo già fatto, sapevo cosa mi aspettava. Nuoto in piscina, poichè non ho rank parto nella batteria sfigata e come al solito non ho nessuno in corsia, mi faccio il ritmo da solo e guardando il passaggio sul tappetino Zona Cambio credo di aver girato a 1:30 offrendo scia ad Agostino, ragazzo di Udine Triathlon che ricambierà in bici la scia, già conosciuto a Gorizia. Purtroppo avrei preferito essere solo con lui, avremmo lavorato meglio, bene e correttamente. Il percorso è cambiato, semplice, piatto, multilap, tristissimo purtroppo. Avrei preferito il vecchio percorso, così almeno con la salita leggera e graduale avremmo dato filo da torcere a quel ciucciaruote di merda dei delfini chioggia, pettorale 106. Non dava nemmeno un cambio, diceva di star male! "vabbè almeno provaci!"....si metteva un nano secondo facendo delle smorfie in viso (fintissime!) da sforzo massimale portando la velocità da 42 a 35 km/h...mamma mia...nemmeno ci fossero gli uragani a spazzolarci la strada! Un vero PARASSITA, indecente...anche perchè io il finale di questi episodi lo conosco benissimo: il 106 è arrivato 25°, io 50°...lui stava così male che appena è sceso dalla bici è stato miracolato ed ha corso veloce...cavolo che prestazione! ovviamente quello che penso di lui gliel'ho detto in faccia e lo rifarò quando lo ritroverò...oramai caro 106 (so come ti chiami!) hai una reputazione da difendere! ...bene la corsa era dura, salita del castello di Udine e relativa discesa...quasi 6 km (e aveva il rank...mah!). Mi ha lasciato il segno, ginocchio gonfio per tutta la settimana.
Domenica 29 Olimpico No Draft Extreme Triathlon.
Che figata!
Sono fiero di questa medaglietta finisher, anche se si tratta solo di un olimpico. Un olimpico che per finirlo ci ho messo ben 3 ore e 20'...ok non sono granchè competitivo...ma neanche una sega completa...mezza sega mi si addice per ora!
Questa gara è fantastica, come quella di Idro...ma questa è un po' più estrema per via della logistica.
Nuoto nel lago di Cavazzo, la prendo comoda, l'acqua ha 15° gradi e non ho voglia di avere le paturnie del Mugello. In tranquilli 26 minuti esco, ma l'acqua fredda ti fiacca i muscoli. T1 in tranquillità...cerco di montare sulla bici come al solito: scarpe legate sui pedali...mentre salto su un fenomeno mi taglia la strada...non so come ho fatto a frenare (ero in volo verso il sellino!), ma con un movimento strano, ridicolo (per la gioia degli spettatori!) lo faccio scendendo dalla bici...mi prende un crampo sul quadricipite e gli elastici delle scarpe volano! Il fenomeno va via...io ci metto 20-30 secondi a ripartire, dopo la fine del crampo! Nella parte bassa della bici si mena bene, scorre la strada tra mangia e bevi, salita lunga e discesona dritta e veloce, poi ciclabile stretta ed a tutta anche se guardare il Tagliamento con relativa scarpata mette un po di timore...ma il bello deve ancora venire. Gli ultimi 12 km, ed in particolare gli ultimi 9 che portano alla T2 che si trova a 1200 metri s.l.m.. Non ho più superato nessuno, sono stato superato da 4 o 5 persone. Ho notato che con la compatta le persone che mi superavano andavano abbastanza agili su...ma forse ero io a non stare granchè bene (il peso in più si è fatto sentire!) il 39x27 è comunque un rapporto leggero!
Panorama mozzafiato e frazione di corsa su percorso di montagna con aria buona buona! Chiamarla corsa la mia è un'offesa per chi ieri ha corso! In 10 km c'erano 360 metri di dislivello con discese che le mie ginocchia giudicano impegnative per la pendenza ed il fondo.
Sono sopravvissuto e mi sono divertito, a quanto pare piazzandomi anche in questa gara al 50° posto.
Come già detto questa gara è bellissima, molto ben organizzata. Un gran bel pacco gara nonostante la crisi, buon pasta party, ottimi ristori.
...e si va avanti...perchè indietro devono rimarere esperienze e bei ricordi.
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