lunedì 30 luglio 2012

Andiamo in vacanza!

Stanno arrivando finalmente, non ce la faccio più!
Devo staccare selvaggiamente la spina, voglio portare le mie bimbe al mare tutti i giorni, voglio allenarmi tre volte al giorno come un pazzo, voglio leggermi tutti i libri che mi sono comprato per le vacanze (uno l'ho quasi finito prima di partire...beh lo rileggo!).
Tutti 'sti anticicloni hanno rotto le scatole! ...se sei in vacanza invece te ne freghi degli anticicloni!
Ok, sono messo abbastanza male! ...già...se poi ci mettiamo diarrea da virus e tre chili in più che proprio non riesco a smaltire (nonostante la diarrea!)...neanche mi stessi sfondando di cibo e bevande. Semplicemente mi ero abituato ad allenarmi per l'Ironman...il prossimo anno devo tenerne conto...sono due anni di fila che spanzo nel post e quest'anno non c'è la finish line a consolarmi! A prima occhiata chiunque mi dice di trovarmi più "muscoloso"...cazzo è zavorra pesante! ...altro che muscoli.

Nonostante tutto ho ripreso a gareggiare, molto slow, molto soft ma due weekend di gare, targati Cus Udine.
Domenica 22 Sprint a Udine. Lo avevo già fatto, sapevo cosa mi aspettava. Nuoto in piscina, poichè non ho rank parto nella batteria sfigata e come al solito non ho nessuno in corsia, mi faccio il ritmo da solo e guardando il passaggio sul tappetino Zona Cambio credo di aver girato a 1:30 offrendo scia ad Agostino, ragazzo di Udine Triathlon che ricambierà in bici la scia, già conosciuto a Gorizia. Purtroppo avrei preferito essere solo con lui, avremmo lavorato meglio, bene e correttamente. Il percorso è cambiato, semplice, piatto, multilap, tristissimo purtroppo. Avrei preferito il vecchio percorso, così almeno con la salita leggera e graduale avremmo dato filo da torcere a quel ciucciaruote di merda dei delfini chioggia, pettorale 106. Non dava nemmeno un cambio, diceva di star male! "vabbè almeno provaci!"....si metteva un nano secondo facendo delle smorfie in viso (fintissime!) da sforzo massimale portando la velocità da 42 a 35 km/h...mamma mia...nemmeno ci fossero gli uragani a spazzolarci la strada! Un vero PARASSITA, indecente...anche perchè io il finale di questi episodi lo conosco benissimo: il 106 è arrivato 25°, io 50°...lui stava così male che appena è sceso dalla bici è stato miracolato ed ha corso veloce...cavolo che prestazione! ovviamente quello che penso di lui gliel'ho detto in faccia e lo rifarò quando lo ritroverò...oramai caro 106 (so come ti chiami!) hai una reputazione da difendere! ...bene la corsa era dura, salita del castello di Udine e relativa discesa...quasi 6 km (e aveva il rank...mah!). Mi ha lasciato il segno, ginocchio gonfio per tutta la settimana.

Domenica 29 Olimpico No Draft Extreme Triathlon.
Che figata!
Sono fiero di questa medaglietta finisher, anche se si tratta solo di un olimpico. Un olimpico che per finirlo ci ho messo ben 3 ore e 20'...ok non sono granchè competitivo...ma neanche una sega completa...mezza sega mi si addice per ora!
Questa gara è fantastica, come quella di Idro...ma questa è un po' più estrema per via della logistica.
Nuoto nel lago di Cavazzo, la prendo comoda, l'acqua ha 15° gradi e non ho voglia di avere le paturnie del Mugello. In tranquilli 26 minuti esco, ma l'acqua fredda ti fiacca i muscoli. T1 in tranquillità...cerco di montare sulla bici come al solito: scarpe legate sui pedali...mentre salto su un fenomeno mi taglia la strada...non so come ho fatto a frenare (ero in volo verso il sellino!), ma con un movimento strano, ridicolo (per la gioia degli spettatori!) lo faccio scendendo dalla bici...mi prende un crampo sul quadricipite e gli elastici delle scarpe volano! Il fenomeno va via...io ci metto 20-30 secondi a ripartire, dopo la fine del crampo! Nella parte bassa della bici si mena bene, scorre la strada tra mangia e bevi, salita lunga e discesona dritta e veloce, poi ciclabile stretta ed a tutta anche se guardare il Tagliamento con relativa scarpata mette un po di timore...ma il bello deve ancora venire. Gli ultimi 12 km, ed in particolare gli ultimi 9 che portano alla T2 che si trova a 1200 metri s.l.m.. Non ho più superato nessuno, sono stato superato da 4 o 5 persone. Ho notato che con la compatta le persone che mi superavano andavano abbastanza agili su...ma forse ero io a non stare granchè bene (il peso in più si è fatto sentire!) il 39x27 è comunque un rapporto leggero!
Panorama mozzafiato e frazione di corsa su percorso di montagna con aria buona buona! Chiamarla corsa la mia è un'offesa per chi ieri ha corso! In 10 km c'erano 360 metri di dislivello con discese che le mie ginocchia giudicano impegnative per la pendenza ed il fondo.
Sono sopravvissuto e mi sono divertito, a quanto pare piazzandomi anche in questa gara al 50° posto.
Come già detto questa gara è bellissima, molto ben organizzata. Un gran bel pacco gara nonostante la crisi, buon pasta party, ottimi ristori.

...e si va avanti...perchè indietro devono rimarere esperienze e bei ricordi.

giovedì 19 luglio 2012

Oggi me la canticchiavo...è una poesia perfetta per me, ora!

So you speak to me of sadness
And the coming of the winter
Fear that is within you now
It seems to never end
And the dreams that have escaped you
And the hope that youve forgotten
You tell me that you need me now
You want to be my friend

And you wonder where were going
Wheres the rhyme and wheres the reason
And its you cannot accept
It is here we must begin
To seek the wisdom of the children
And the graceful way of flowers in the wind


For the children and the flowers
Are my sisters and my brothers
Their laughter and their loveliness
Could clear a cloudy day

Like the music of the mountains
And the colours of the rainbow
Theyre a promise of the future
And a blessing for today
Though the cities start to crumble
And the towers fall around us
The sun is slowly fading
And its colder than the sea

It is written from the desert
To the mountains they shall lead us
By the hand and by the heart
They will comfort you and me
In their innocence and trusting
They will teach us to be free

For the children and the flowers
Are my sisters and my brothers
Their laughter and their loveliness
Could clear a cloudy day

And the song that I am singing
Is a prayer to non believers
Come and stand beside us
We can find a better way


John Denver

mercoledì 18 luglio 2012

Il tonfo.

Il 2012 lo ricorderò per il tonfo!
Il mio ovviamente, bello grosso.
Faccio fatica a rialzarmi, è veramente durissima questa volta.
Ho ripreso ad allenarmi, la voglia c'è...forse oramai è l'assuefazione, una dipendenza fisico-mentale assoluta e irrimediabile.
La mia testa è un vulcano attivo in continua eruzione...ma esce un mucchio di merda al posto di fuoco, fiamme e lapilli!
La mia testa è il colpevole della mia situazione, il tempo che incede mi sta facendo dimenticare tutti i pensieri distorti del pre-gara di Klagenfurt, l'inferno metereologico, l'impossibilità di migliorare la mia unica IM-finish-line (che era il mio obiettivo!) e tutte le cazzate che sembravano ottime scuse là per là ma che altro non sono che il mio atteggiamento da perdente che è in me spesso, ma soprattutto dal 30 giugno ad oggi.

Il perdente fa sempre parte del problema
Il vincitore fa sempre parte della risposta

Il perdente ha sempre una scusa
Il vincitore ha sempre un piano

Il perdente dice "quello non è compito mio"
Il vincitore dice "lascia che lo faccia io per te"

Il perdente vede un problema in ogni risposta
Il vincitore vede una risposta in ogni problema

Il perdente dice "può darsi che sia possibile ma è difficile"
Il vincente dice "può darsi che sia difficile ma non è impossibile"

Devo darmi immediatamente una mossa, devo tagliare un traguardo, devo riprendere un po' di autostima....vorrei spaccare il mondo per andarmi a prendere quello che la mia testa mi ha impedito di poter avere, quest'anno....ma devo stare calmo, devo rialzarmi prima....devo continuare a lavorare, con il corpo e con la mente!
Stanno finendo le persone che mi hanno preso per manina finora, si sono stufate...ovviamente...c'è altro da fare, la vita all'improvviso ti mette un sacco di cose nuove sul cammino...spunta un bivio imprevisto e ognuno prende una via diversa ( o forse l'aveva già presa un'altra via!) per poi ritrovarsi chissà quando...anche mai!
Però ci sono stimoli nuovi a ravvivare i momenti duri, ed ultimamente sono tantissimi!
Ci sono tantissime belle persone nuove o persone che in un attimo sembrano illuminate da una luce diversa...e allora perchè non rialzarmi in un nuovo entusiasmo? ...perchè non fermarsi a ricordare da dove sono partito per arrivare a quel poco che sono oggi?

MAI più!

stellina, quest'anno è andata così!

giovedì 14 giugno 2012

Tempo di Ironman nella vecchia Europa.

Si comincia finalmente!
Dalla prossima settimana ogni weekend avrà la sua gran gara sulla distanza regina dopo la raffica di 70.3:

17 giugno - Regensburg
24 giugno - Nizza
01 luglio - Klagenfurt
08 luglio - Franckfurt e Roth
15 luglio - Zurigo
22 luglio - Bolton

tanta roba!
e tanti amici impegnati da seguire e supportare a distanza con il tracker!

Ovviamente si apriranno le iscrizioni per le gare del 2013. C'è chi non ci pensa affatto, qualcuno ci pensa ma non osa, ha paura...chi è veramente indeciso tra quale scegliere, chi sta aspettando per farsi trascinare per capelli (quello ero io lo scorso anno!), c'è chi ha già deciso!
Io ho deciso, andrò a Roth il prossimo anno...sarà l'anno del cambio di categoria, ma onestamente a me non cambierà un bel.....niente! ...perchè la slot di Kona la posso prendere solo ad honorem! Quindi cambierò circuito, seguirò gli amici ed alcuni compagni di squadra e chiunque vorrà aggregarsi...sarà il benvenuto...e poi la metà dei partecipanti è tedesca, hanno i posti riservati, quindi porterò il mio pezzo di tricolore della mia divisa.

...perchè Roth è il tempio del triathlon!





martedì 12 giugno 2012

Ironman Italy 70.3 - 2012 (...sono partito!)

Nel post precedente (scritto appositamente per Zona Cambio #3 speciale Ironman Italy 70.3) avevo concluso in maniera abbastanza decisa che il 10 giugno sera non ci sarebbero state più pendenze con l'evento di Pescara. Ho mantenuto l'impegno, ho portato a termine quello che mi ero prefissato, sono soddisfatto di quello che ho fatto. E' stata una grande iniezione di fiducia, fra 20 giorni ci sarà l'Ironman Austria a stravolgermi per bene e andarci con le buone sensazioni del weekend appena trascorso è tutta un'altra storia.
Pescara 2012 è stata una bellissima esperienza, un ritrovo tra gente innamorata del triathlon, degli eventi Ironman, un'occasione per conoscere persone con cui si condivide via web la sofferenza degli allenamenti, il debutto dei cosidetti "neofiti", l'occasione per riscattare qualcosa, purtroppo per qualcuno è stata una giornata storta. Questo in sintesi quello che ho vissuto e che ho visto vivere.

Il triathlon mi ha fatto conoscere tanta gente, tanti nuovi e veri amici. Federico, Il Chicco, era già mio amico quando al posto del triathlon c'era un pacchetto di sigarette al giorno, ed è l'unico ad essersi fatto sotto. Ha iniziato lo scorso anno con alcuni sprint e senza riuscire a gareggiare nell'olimpico ha puntato direttamente al 70.3 di Pescara. Ci vuole coraggio, peccato per le pecche organizzative di quest'anno, la sua prova meritava un debutto perfetto, come quelle gare di cui gli avevo parlato a lungo. Invece si torna a casa con i gadget del Decathlon (senza offesa!) con il cuore pieno di gioia per l'impresa, senza quelle coccole che dovrebbero essere un must con una tassa d'iscrizione così alta.
Stessa cosa per Ale, l'amica che con il suo lavoro mi ha mostrato la via da prendere per combattere l'ansia pre-gara, dopo avermi fatto prendere coscienza della realtà che percepivo male. Gran debutto il suo, con tanta sofferenza e tanta gioia finale....carattere Ironman!
Shark....il solito grande guerriero!
Roberto, fermato dai crampi in corsa...finisher in ogni caso, non si torna a casa senza medaglia!
StefanoSTRONG, ha migliorato il suo personale! Tanto tempo trascorso insieme dalla ricognizione in bici del sabato ai minuti di tensione alla partenza. Appena partiti già aveva il sorriso, ho visto una foto dei primi istanti nel marasma delle botte da orbi della nostra batteria...lui sta sorridendo!
Gianluca e il suo riscatto...credo che prima di partire avesse motivazioni simili alle mie.
Pietro, al debutto anche lui, grande prova e un po' di lacrime all'arrivo...lui parla di reazione allergica alle barrette...in realtà io conosco benissimo quella reazione spontanea da finish line!
Semper Adamas, venuta a presentarsi prima della partenza in ZC e finisher da quanto ho letto su un altro blog.
Tutta la gente nuova che ho conosciuto, gli amici che incontro sempre con immenso piacere in questi eventi.

Che onore ragazzi aver condiviso tutte queste cose con tutti voi...e scusatemi se sono stato riduttivo, ogni storia meriterebbe un post ad hoc!

La gara è stata dura, ho visto tanta gente esplodere, anche super atleti ben navigati. Purtroppo le distanze erano spropositamente superiori al dovuto, quindi il crono finale difficilmente sarebbe potuto essere il PB di qualcuno. Si parla addirittura di 2,4 per il nuoto, 95 circa per la bici e 21,5 per la corsa....mah!
Sorvolo sul pacco gara, sulla maglietta finisher, sui ristori in gara, su quello finale, sul marasma nel percorso run, sull'inefficienza diffusa ingiustificabile giacchè il motto cool nel briefing era "è un ironman!" per zittire qualche domanda che poteva apparire inopportuna!



Io volevo riscatto....la scintilla è scattata con la telefonata del Maestro, mi ha dato una carica incredibile, una gran cattiveria agonistica. Già il lavoro di Ale mi aveva ben predisposto, la presenza di Federico poi mi ha dato ancora più sicurezza...osservavo il suo debutto. Aldo Rock nell'expò gli aveva donato il mantra per la gara "quando sei nell'inferno vai avanti! ...dopo c'è il traguardo!"...quello del Maestro per me invece era "prova a vedere se scoppi! spingi e vai a prendere quello davanti!".

Sono riuscito addirittura a dormire nel pre gara. Ho avuto i miei primi soliti momentacci all'inizio del nuoto, ma poi ho spinto in acqua. Ho fatto una buona T1. In bici ho dato veramente tanto...il garmin mi dava 34.7 di media al primo giro, 34 alla fine della frazione, il vento contro al ritorno era notevole. Buona anche la T2 e corsa in cui ho risentito delle fatiche in bici, la media calava sempre più verso la fine, 4.55/km all'arrivo. 32° di categoria e 145° overall in 5 ore e 13minuti abbondanti, appena un'oretta dopo Daniel Fontana.

Infine, sull'ultima salita in bici trovo Martina Dogana, non posso credere...era proprio lei ed eravamo partiti insieme...non può stare qui! La incito un attimo e lei con un filo di voce mi saluta! Sta male, si vede e nonostante tutto risponde ai saluti. Correrò anche vicino ai suoi pochi km prima del ritiro visto "live"...non è stato bello...veramente una scena di sofferenza, nel tentativo di rientrare, di terminare quello che poteva essere un allenamento o per onorare la gara.
Grande Marty! Sono certo che ti rifarai...con gli interessi! 





lunedì 4 giugno 2012

da ZONA CAMBIO #3

PERCHE' DOPO AVER SPESO OLTRE € 200,00 DI ISCRIZIONE ED AVER PAGATO VIAGGIO, ALBERGO E RISTORANTE, HO DECISO DI NON PARTIRE AL 1° 70.3 DI PESCARA?

Ma soprattutto perchè mi trovo qui a scrivere 'sta roba?


La colpa è di StefanoSTRONG, è curioso sull'argomento ed in più mette il dito nella piaga (dopo quasi un anno ancora aperta)...ma in un certo senso glielo devo. Mi tocca tornare indietro nel tempo e spolverare brutti momenti, affrontare un tour molto intimo della mia debole psiche e parlarne senza vergogna...in fondo fare outing può risolvere o quantomeno alleviare alcuni intoppi della vita, esponendosi anche al tiro al bersaglio di amici e conoscenti per tutta la vita sull'argomento...ci sono abituato. Sono andato anche a rileggermi il primo post che avevo scritto subito dopo, ben 5 giorni dopo, ma parlarne oggi è diverso...è passato il tempo necessario.

9 giugno 2011. Siamo a pronti a partire per Pescara, tutta la famigliola al completo. Dopo ci aspetta un bel periodo di vacanza nel Salento, per le mie 3 donne lungo circa 3 mesi perchè la mamma è in maternità. Per me c'è una tappa lavorativa di due settimane che coincide con lo scarico pre-Ironman Francoforte. Si rompe il servosterzo dell'auto (la centralina) e non c'è possibilità di ripararlo se non aspettando almeno 10 giorni...brutto segno? Che si fa? Rinuncio a tutto ed aspetto? Le imprecazioni si sprecano, è uno di quei momenti che vorresti spaccare tutto...ma perchè quando tutto fila liscio deve presentarsi sempre un cetriolo, e che cetriolo! Si fa Trieste-Pescara con il servosterzo rotto (...e poi Pescara-Lecce)...deciso, mi convinco che si può fare e partiamo...che impresa!

Arrivati a Pescara il clima è di super festa. Estate, grande evento, tanti amici. Si sgambetta, si passeggia, si ride e si scherza, la registrazione, pasta party, radio Deejay "live", il briefing, prova-bike, bike check-in, expò...tutto si svolge in maniera oltremodo rilassata, piacevole e non "sento" la gara, cioè non arriva la tensione per la gara. Pensando a ciò che avrei dovuto fare avevo anche una gran voglia di affrontare le salite abruzzesi e questo per me è un buon segno. Il debutto stagionale, dignitoso, era stato in occasione del Lungo di Candia, quindi anche il ghiaccio era rotto. La calma in effetti era apparente, appena siamo tutti in albergo per dormire mi rendo conto di avere difficoltà ad addormentarmi. E' strano, in altri pre-gara mi è successo di dormire meno sentendo la tensione, ma qui non c'è tensione e non mi addormento e mi innervosisco sempre più per questa cosa, mi dà fastidio tutto ed inizio a dare la colpa al filo di luce, alle discoteche vicine...provo le respirazioni del training autogeno...ma mi giro e mi rigiro nel letto sempre sveglio! Ho notato che il sole sorge sempre dal giorno in cui sono nato...lo ha fatto anche quel giorno, ed io non avevo dormito nemmeno un minuto...ormai disarmato, con la testa vuota e gli occhi incavati che mi bruciavano vado a fare colazione, ma mi sento completamente spaesato...non so cosa fare, cioè lo so: decidere se partire o no alla gara. Cerco conforto nei pareri di mia moglie e del mio amico Shark, ma lo so che la decisione sarà la mia e dell'ultimo minuto dopo aver cambiato idea un milione di volte come sempre accade in momenti simili. Il tempo è galantuomo ed aiuta tante volte, questa volta purtroppo non è così, non è dalla mia parte: oggi sono convinto che se la partenza gara fosse stata dalle 7 alle 8 (come tutte le gare del circuito) io sarei partito senza problemi. Invece la mia batteria sarebbe partita alle 12:20 ed io dovevo arrivare a quell'ora con la "ferma" convinzione di fare la gara. Bene, mentre cambio idea mille volte sul partire o meno prendo lo shuttle e mi dirigo verso città...è l'ultimo del servizio, o scendo e parto o torno ai grandi alberghi. Ovviamente una volta arrivati scendo per ultimo, il caldo alle 11:15 è tanto, il pensiero va alla muta che mi comprime il petto...mi manca l'aria...penso alle botte ed alla tonnara della prima boa...tutto ciò che di negativo può esserci lo sto pensando in quel momento! Mi sento sempre più uno zombie per non aver dormito e nel m'ama-non m'ama quel giorno è uscito non m'ama! Rimonto sullo shuttle, si torna in albergo. Mi sento una merda...da vergognarmi anche del cartello "atleti ironman" sulla vetrata dello shuttle. Ma è solo l'1% dei rimorsi, a cui avevo già dato una carrellata nel parto-non parto, che stava montando su...solo che ora davanti a me avevo ben 40 giorni (IM Franckfurt) per autofustigarmi. Continuo a non dormire, vado nella piscinetta con le bimbe e cerco di non pensare a quello che è scritto sulla mia faccia: sono un coglione! Il massimo l'ho raggiunto mentre mi recavo a riprendere la bici in zona-cambio. Percorsi chiusi alle auto, quindi a piedi vedo atleti correre, sul lungomare tantissimi con la maglia e medaglia finisher, altri hanno già ritirato la bici. La mia è l'unica con il cellophane!

E' qui che riconosco StefanoSTRONG, conosciuto tramite i blog sul triathlon. Lo chiamo e ci presentiamo. Questa gara era il suo obiettivo stagionale, lo aveva centrato, aveva la faccia distrutta dal caldo e dalla fatica ma il sorriso di chi ce l'aveva fatta! Mentre la mia bocca tirava fuori cazzate abnormi legate al pietoso stato d'animo di quel momento (credo di aver detto anche che stavo meditando di non fare più gare), la mia testa, intimamente legata al mio cuore, elaborava il sorriso di Stefano...è da lì che dovevo ripartire! Mi viene quasi da piangere se ci ripenso e non sto scherzando! ...questi sono momenti che ti formano, ti (ri)costruiscono...i momenti a cui pensare quando il tuo cervello rastrella tutti i frammenti di una vita perchè stai per tagliare il traguardo del tuo primo Ironman, con le lacrime!

Ecco alla fine, oggi un vero e proprio perchè alla domanda nel titolo non la saprei dare. Piuttosto posso dire che tutto ciò che è successo va ad appesantire lo zaino dell'esperienza. Quel giorno è iniziata la ricerca di un riscatto che non necessariamente deve materializzarsi con un piazzamento, un tempo a tutti i costi...certo benvengano queste cose...ma vuoi mettere avere "quel" sorriso alla fine di ogni gara?

PS: i miei amici già lo sanno...io con Pescara ho un conto in sospeso, il 10 giugno 2012 non ci saranno più pendenze!

Zona Cambio #3 - Speciale Ironman Italy 70.3

Online il numero 3:

www.zonacambio.com

lunedì 28 maggio 2012

Triathlon Sprint Gorizia.

Gareggio ancora in Italia quest'anno e torno ad una distanza a me molto cara, lo sprint. Sebbene sia una sofferenza atroce, un continuo fuori soglia, una gara assolutamente non preparata sono ai blocchi di partenza per mettermi in discussione, per mettermi alla prova, per testarmi, per fare un allenamento ma soprattutto per divertirmi! Questa è la parola d'ordine: divertimento...a conferma della mia volontà di far festa mi libero di garmin, cronometro e contakm. Ho gareggiato senza nulla, senza nessun riferimento, solo a sensazione. Body gara (era parecchio che non lo mettevo, ultimamente sempre il due-pezzi per gare medio-lunghe) che ho trovato comodo e performante, da sperimentare nel 70.3, occhialini svedesi (nuoto in piscina), bici normale senza appendici e ruote profilo basso, per la frazione run ho rispolverato le vecchie noosa perchè sapevo che mi aspettava anche parecchio sterrato ed il ritmo che avevo è stato degno della scelta fatta!
Appena arrivati a Gorizia ritiriamo il pettorale e ci annotiamo le direttive sullo start, io sono in quarta batteria, tutta fatta da N.C....ebbene ho perso il rank, ovviamente questa partenza influirà sul piazzamento finale e sul tempo della bici, ma non sull'impegno che ho messo in gara. Mentre mi scaldo guardo la prima parte della gara femminile, eccezionali le nostre tre ragazze, Martina inizia la bici in testa alla gara grazie al suo nuoto stratosferico, Federica la insegue e Marina è poco lontana. Alla fine Federica sarà la vincitrice assoluta della gara (campionessa regionale assoluta), Martina quarta e prima Junior e Marina prima M1 e tutte tre campionesse regionali di squadra!
Quando finalmente tocca alla mia batteria e stiamo per partire mi rendo conto che l'approccio a questa gara è stato perfetto, sento la tensione giusta ma non ho paura di nulla, non mi sento insicuro su nulla anche se sto per fare uno sprint e sto preparando l'ironman. La notte prima ho dormito bene....mi chiedo, perchè non riesco a sentirmi così anche prima dei mezzi e dell'ironman? ...ci sto lavorando...
Bene, partiamo...mi metto regolare, il giusto per non andare fuori giri, la vasca è da 50 ed io non ci ho mai nuotato quest'anno, siamo in 8 in corsia e mi metto avanti a tutti, doppierò 6 compagni di corsia prima della fine, sul tappetino della zona cambio entrerò con un tempo che mi fa capire di aver nuotato di poco sotto 1:30/100m, ma onestamente più passava il tempo e più mi sentivo a mio agio, in piscina è tutto diverso, sono aggressivo nei sorpassi per i doppiaggi, non mi viene ansia, viro sempre...ma si deve uscire..siamo pochissimi (e qui pago la perdita del rank!...) quindi mentre mi sorprendo del ritmo nella Zona Cambio vedo Alex partire in bici, ma so che il ragazzo spinge non credo di riacciuffarlo ma ci provo. Non c'è nessuno in strada, ne vedo uno lontano e spingo per prenderlo. Mi prende un altro e presto siamo in quattro. Quei pochi secondi in scia mi fanno prendere un attimo di fiato, ma i due presi che erano davanti si staccano. Restiamo io ed un ragazzo di Udine che so si staccherà in salita perchè mi sono già trovato in bici con lui. Ne prendiamo un altro poco prima della salita, un minimo di cambi, ma non servono quasi più si sale ed io me ne vado agile e stacco i compagni d'avventura.



Prenderò altri tre ciclisti da soli che nemmeno provano ad attaccarsi e sui lunghi rettilinei vedo Alex, sono in tre, non lo prenderò mai! Anche perchè inizia la discesa, io mi cago sotto e nessuno mi disegna la traiettoria davanti...peggio non  poteva andare, la cosa più brutta della mia gara, la discesa!




Arriva Richi, aveva 30 secondi di ritardo su di me, ma lui va come un missile in discesa, mi passa e non lo vedo più. Il tratto a tornare è in leggera salita, con tanta aria ed io sono solo. Anche Richi è da solo, ma è troppo furbo per aspettarmi ed andare insieme dandoci i cambi, praticamente ci consumiamo le gambe da soli e lo prendo appena 1km prima di scendere dalla bici....che bel gioco di squadra!
Non me ne frega molto, ma avremmo avuto entrambi da guadagnare.
Si parte per la corsa e mi sorprendo subito del ritmo che riesco a tenere, bene sul primo giro con Richi sempre a vista (e lui viaggia forte), sul secondo stesso impegno, ma credo di aver calato qualcosa in velocità, su ogni rilancio dopo strappi secchi di salita o curve strette mi sorprendo della reattività delle gambe, bene così. Poi è un onore ricevere l'incitamento dei compagni di squadra e di Daniela Chmet in persona, quindi sempre in spinta! Non mi supera nessuno, ho solo un S1 attaccato che mi fa da ombra e che sul rettilineo finale mi batterà in volata...volata alla quale non prendo parte perchè io viaggiavo mono-marcia...deve essere questo praparare un Ironman, avere solo un ritmo, quello che ti fa finire la prova. Il mio di oggi mi è piaciuto, se lo paragono al 2009 (avevo preso il titolo regionale S4) sono stato un pelino più lento in nuoto, 10 secondi, un minuto più lento in bici ma nel 2009 ero in prima batteria, si stava in gruppo, forse come prestazione è migliore quella di ieri. In corsa considerando l'allungamento del percorso direi quasi lo stesso tempo del 2009. In definitiva una bella prova complessiva, 36° assoluto ed una gran bella birrozza finale! 

venerdì 4 maggio 2012

Il mio Campionato Italiano di Triathlon Medio.









La piccola galleria fotografica è la prova che la gara l'ho fatta, sono partito ed anche arrivato...con un beffardo 5ore1minuto...ma va bene così!
Sapevo che non sarei stato in forma, sto costruendo qualcos'altro. Ma tutto sommato in gara ho provato sensazioni molto positive se raffrontate allo scorso anno, a conferma di quelle "sentite" durante i periodi di carico...sto migliorando, o meglio mi sto riavvicinando ai ritmi di un paio di anni fa.
A Barberino del Mugello non mi sono sempre sentito in gara, per tante circostanze.
Prima di parlarne però mi complimento con la nazionale femminile di pallanuoto, ha preso il pass olimpico, ma a causa del torneo pre-olimpico io non ho avuto la piscina per ben 22 giorni! Ho fatto il bagno in una vasca dove è impossibile non litigare con qualcuno oltre che nuotare!
Poi 10 giorni senza corsa, gli ultimi 7 erano la settimana di scarico, ma nel frattempo facevo la tecar per far passare la tendinite al tibiale posteriore. Il cambio scarpe, la tecar, la tens ed il voltaren a casa hanno attenuato quasi del tutto l'infiammazione, rimane un fastidio leggero al termine della corsa. Le cause possono essere tante: scarpe (quelle archiviate), piattismo e dulcis in fundo la new entry...
un osso sovranumerario che ho scoperto di recente.

La gara.
Chissà se riuscirò prima o poi ad avere il tempo sereno...magari alla prossima (Pescara)...[SGRATT SGRATT]
Non ho dormito nulla la sera prima. Non per colpa delle pappardelle alla lepre, la tagliata di manzo con patate al forno ed il Chianti. Solita silente tensione pre-gara. Ho riposato, ma non ho dormito. Per fortuna la gara è al mattino, anche se in ritardo (ingiustificabile!)...ma non mi pesa. Guardo la Zona Cambio in maniera diversa quest'anno, quasi in un modo "romantico"...sistemo tutto, mi ungo di crema riscaldante e vasellina dove occorre e mi dirigo alla partenza. Sono in prima batteria maschile (grazie al rank...che stronzata...Cigana in terza!). Quando finalmente tocca a noi entro in acqua e mi dico che tutto sommato si può fare...14,8 °C. Si parte! Mulino bene non a tutta per circa 200 metri defilato...cavolo è fatta! NO!
Mi manca il fiato d'improvviso! Mi fermo un attimo...riparto...mi rifermo...riparto...vaffanculo! testa fuori....faccio fatica, mi manca il fiato mi fermo! Spanno gli occhialini ed il ragazzo in canoa mi dice "fermati un attimo qui...tutto ok?"..."insomma!"....riparto...mi rifermo...rispanno gli occhialini....la mia batteria sfila tutta davanti!
vado a riva, mi fermo e penso di tornare all'arrivo! cazzo no! riparto....
non ricordo quanto siano durate queste manfrine, la prima boa era lontana ancora...ma pian piano ci sono arrivato....raggiunto dai fortissimi della seconda e poi della terza batteria maschile....raggiungo la seconda boa (ultima)...e da li poi nuoto, molto lento ma nuoto.
Finalmente la bici. Ho visionato il percorso bici, 21 km per 4 giri...tosto: collegamento, salita da 6km..."mangia e bevi" tosti....discesone, non tecnico ma veloce....ed ha piovuto!....lungo cavalcavia che sale e di nuovo collegamento.
Non so se averlo visionato mi abbia fatto bene o no...io salvo solo le salite, le ho fatte bene a mio avviso...uguali in tutti e 4 i giri, con la frequenza cardiaca che volevo tenere ho preferito una cadenza che oscillava tre 85 e 90 rpm la velocità oscillava tra 20 e 21,5 nella salita continua. Per la mia mediocrità va bene, un rapporto più duro a 75 rpm lo so tenere e mi avrebbe fatto andare più veloce, ma sentivo che andava bene così. I "mangia e bevi" non li ho fatti bene....troppo lento nelle discese...quindi mi piantavo troppo presto sulla salita dopo.
Il discesone è stato il mio ultimo nemico della giornata. Mi cago sotto in discesa, soprattutto quando vedo tratti bagnati o soltanto umidi...piove al terzo giro, si alza il vento al quarto giro, asciuga la strada e mi fa andare un pelo più veloce...velocità max 64km/h...i miei compagni di squadra hanno toccato gli 80! Così...frenando sempre perchè penso alle mie figlie, finisce anche la bici. 3ore e 22minuti in tutto, sto già correndo...ma guarda te! Sono incazzato! Allora corro senza pensarci...intenso...forse anche un pelo troppo...ma mi guardo intorno e vanno tutti fortssimo! Guardo solo il cuore ed oso un pelo! 4.22 primi 3km, poi inizio a calare...FC costante, oscilla di 3bpm...al 14°km sono a 4.30 di media, devo fare l'ultimo giro....inizio a sentire la stanchezza, ma continuo a metterci la stessa intensità e sono fiducioso sul non esplodere. Calo come velocità, il garmin mi dice che chiudo a 4.41 per km...beh almeno una cosa decente oggi! rispetto allo scorso anno ed in prospettiva lo reputo un buon risultato, considerando che era tutto sterrato e che mi era sfiorata l'idea di uscire dall'acqua!
Concludo con una considerazione: atleti forti a parte, quelli famosi...posso dire che il livello medio sul 70.3 si è notevolmente alzato...ma tanto tanto. Su 8 della mia squadra, pochi minuti dopo di me soltanto Marina che era al suo esordio, bellissima gara la sua...gli altri tutti davanti con tempi strepitosi....tricolore S4 per Federica e secondo posto M2 per Carlo...mostruosi, Federica appena dietro ad una certa Martina Dogana!

PS: ho scoperto in questo weekend ben 2 (DUE!) Mario Poretti! ....grrrrr....

lunedì 2 aprile 2012

Welcome back Nike.



...arrivederci Karhu, per ora! Venerdi la mia testa aveva bisogno di essere rasserenata e così sono tornato alle Nike, anche se le Lunarglide sono un modello che non ho mai avuto. Ma andiamo per gradi. Da circa due settimane alla fine di ogni seduta di corsa ho iniziato a sentire un fastidio sempre più forte da diventare dolore alla tastazione o al primo passo dopo una situazione di riposo al tibiale posteriore. Sono recidivo su quel tendine, alla fine del 2009 (la miglior annata podistica per me e ottimi risultati nel triathlon, gare corte in particolare) un'infiammazione sottovalutata e degenarata in gara con un versamento dolorosissimo. Poi un intervento alla safena ed infine appena nell'estate del 2010 con  tantissime sedute fisio (tens, tecar, laser neodimio, hilt, tecar, scenar ed infine onde d'urto...il tutto con molto dolore sia fisico che al portafogli!) il problema sparisce. Dopo l'annata dell'ironman ora si ripresenta il fastidio, il cambio più importante da segnalare è la scarpa running, ma i motivi del ritorno potrebbero essere molteplici. Purtroppo ho individuato nelle Nike l'ancora di salvezza, mentale per ora, e nelle Karhu il capro espiatorio. Sono stato mezz'ora in negozio a decidere tra Pegasus (293 grammi molto morbide) già avute lo scorso anno e con le quali ho preparato e corso l'ironman e Lunarglide (307 grammi un po' meno morbide e leggerissimo supportino antipronazione che aiuterebbe il tibiale a non essere schiacciato). Squadra che vince non si cambia...ma gli si può cambiare il nome: Lunarglide!
Prendo anche la mia solita suoletta Spenco da scaldare in forno e forgiare con il calco del mio piede subito dopo...anche se la precedente suoletta non è arrivata alla frutta voglio fare le cose per bene. Metto subito le scarpe e ci cammino fino a domenica mattina giorno in cui senza correrci mai le metterò alla Running World, gara podistica di apertura del Trofeo Provincia Trieste. Nel frattempo per far attenuare il fastidio-dolore ho fatto la tens (con il mio vecchio compex) tutte le sere, aggiungendo il cerotto antinfiammatorio sulla parte interessata (interno piede sotto il malleolo). Ho corso solo una volta, giovedi per avere del riposo dalle circostanze aggravanti. Domenica mattina le ho indossate e sono partito in gara. Non mi hanno dato nessun problema, incredibile quanto Nike mi sorprenda da questo punto  di vista. Le ho trovate comode, reattive (non come le Karhu ma più delle Pegasus) nessuna vescica, sfregatura o inconveniente di sorta. Insomma contentissimo.
Per la cronaca sono soddisfatto della garetta condotta in assoluto controllo. Rispetto al 2009, anche quell'anno avevo corso la Running World, ho fatto un crono 2 minuti più lento. Ma quell'anno ho fatto il personale sui 3km in pista, sui 10km, sulla mezza, ho corso la mezza di S.polten appena 5 minuti più lento del personale...e poi ieri c'era anche la bora. Non cerco scuse, ma il paragone con quella prestazione non mi deprime affatto, è tutto diverso a cominciare dall'obiettivo stagionale! Guardando il file di ieri ho notato che la gara l'ho sentita molto dal punto di vista muscolare, 2 giri con ascesa totale di 170 metri in 12,3km. Sul secondo giro ho "sentito" la bici settimanale...il cuore basso e le gambe stanche sono sintomi da assecondare, quindi non ho forzato nulla, solo controllo.
La sera, quando di solito il fastidio diventava dolore, il fastidio è rimasto fastidio. Ora continuo le mie pratiche tens, cerotto e stretching con tastazione...nella speranza che il fastidio si affievolisca, fino a sparire magari...ora ho bisogno di caricare un bel po' di lavoro e di tenere lontano lo spettro della fisioterapia.