mercoledì 19 giugno 2013
martedì 11 giugno 2013
In ogni momento...
Ho appena finito l'ultima gara in programma.
Ogni mattina al risveglio, ogni sera prima di dormire,
ogni cibo che preparo, ogni boccone che ingoio,
ogni momento in cui lavoro, ogni mail, post o messaggio che invio,
ogni bracciata, pedalata, passo, allungo o falcata che faccio,
ogni postura di stretching, ogni pensiero in relax, ogni doccia defaticante,
ogni volta che mi vesto, che mi svesto,
ogni volta che cerco di impegnare il cervello,
ogni volta che gioco con le mie bimbe,
ogni gesto dolce di mia moglie,
ogni sorriso, ogni pensiero triste,
ogni attimo in cui il cuore batte ed io respiro...
...la mia testa è lì...
il tempo è ora!
il silenzio, la concentrazione.
lunedì 10 giugno 2013
5150 Klagenfurt
Ma perchè a tre settimane dal giorno più lungo dell'anno mi trovo qui a fare 'sta cazzata?
La risposta è semplice, mi hanno regalato l'iscrizione ad un 5150 e Klagenfurt è solo a due ore d'auto da casa, la gara è no-draft e marchiata Ironman da cima a fondo. Onestamente non ci avrei scommesso molto su questa gara, non avrei speso i tanti euro che costa. Non dico di essere sorpreso, ma è mancata solo la raccolta di una swim-bag alla partenza (obbligatoria quando Start e Zona Cambio sono abbastanza distanti!) per renderla una gara perfetta. Ottimo il ristoro finale, lussuoso il finisher-dinner!
A quasi un anno dal misfatto torno sul luogo "incubo" dove Caronte ha avuto la meglio sulla mia mente debole. Torno sereno, tranquillo. Mi godo tutti i piccoli momenti pre-gara, dalla registrazione, al check-in, il pranzo-merenda.
Mi muovo con tale sicurezza, disinvoltura e conoscenza del posto che la gente mi chiede informazioni turistiche sul luogo...in tedesco!
E' tempo di briefing, visti gli ultimi eventi meglio darla un'origliata. Strandbad pullula di atleti in muta pronti a partire, un po di chiacchere con le persone amiche e poi ci raggruppiamo per colore di cuffia, io sono con quella nera, penultima wave.
Stavolta si nuota! Acqua freschetta, da buon pensionato mi porto sempre la cuffia in neoprene e non sbaglio nemmeno questa volta ad indossarla. Tre boe intense tra onde, spintoni, gambate a rana evitate e facendo attenzione a non forzare troppo per non far arrivare l'ansia. Mi scappa di voltarmi indietro ma mi rigiro di scatto! Non devo farlo, avanti, si va avanti...in questa frazione posso solo superare se faccio il mio dovere...voltarsi non serve proprio a nulla. Passerella a piedi e tuffo nel canale....finalmente ci sono...700 metri di canale, quel canale! Non voglio rovinare la sorpresa a chi deve nuotarci per la prima volta come me ieri, ma è un'esperienza! Sono caldo, non mi intimorisce più nulla, continuo a superare e arrivo al Seepark per andare in T1. Transizioni lunghe per essere solo un olimpico, ma siamo in tanti. La bici sembrava facile sulla carta, in realtà la prima parte si presentava con tanta salita e vento contro, veramente dura. Fatta a tutta! Senza risparmio. Infatti appena scendo per correre mi sento un burattino di legno. Provo a spingere, ma il cuore sale, il respiro è al limite ma le gambe non reagiscono. Allora mi metto a regime run-70.3 ed anche la media finale della corsa sarà come quella di S.Polten, forse un pelo più lento. Ci sta però, per quella gara avevo scaricato, qui no! Sveglia e gara a prescindere dal normale carico settimanale, sabato con lungo incluso!
In definitiva soddisfatto della prova dignitosa, piazzamenti compresi, la gara è stata veramente dura! Ritmi che non sono miei in questo momento e nemmeno mi attraggono nel prossimo futuro. Infatti ho sofferto tanto, per andare poco più veloce di quanto "andrei" su un mezzo. Ma non serve crucciarsi, non c'era scarico e non era preparata...ovvio pensare ai 3,8-180-42,2...ma saranno altri ritmi, altre sensazioni, altre sofferenze, altro masochistico godimento. Piuttosto gareggiare a Klagenfurt, ne avevo proprio bisogno! Bello, quasi sugli stessi tracciati che mi aspetteno a breve.
Una volta a casa mi sono chiesto se mia figlia nel consegnarmi il suo premio per la mia gara volesse mandarmi un messaggio subliminale....mah!
martedì 28 maggio 2013
Ironman 70.3 St.Polten 2013
Il primo amore non si scorda mai!
Per me St.Polten è un po' così...sarei voluto andare a Pescara, ma prima di Natale (2012), quando bisognava darsi una mossa per le iscrizioni, sarei stato da solo a partire per Pescara. Così alla cena della squadra Carlo (2x Kona) mi ha detto "andiamo a St.Polten" (il mio primo 70.3, nel 2009). Mi si è acceso il cuore, la prima immagine che mi è passata per la testa è stata questa
il pregara spensierato con mia figlia (era ancora una sola)...ma poi la gara stessa, senza alcun problema, con il contakm della bici rotto, un nuoto tranquillo, una mezza da 1h e 35 mai più rifatta così ed un bel 4h e 54 finale. Mai stato così contento per nessun altro 70.3 dopo, per tanti motivi.
Questa gara la aspettavo con impazienza dunque, avevo fatto bene e volevo fare meglio, cominciando dal tratto bici in autostrada, 20 km in cui nel 2009 mi sorpassavano tutti perchè ero troppo attento a farmi bastare la gamba per il mio primo medio. Poi al Mugello avevo sentito delle buone sensazioni. Di contro, ahimè, il solito meteo infame che mi è avverso da troppo tempo. Oramai non me ne cruccio più di tanto, la prendo con serenità l'avversità metereologica di turno...però mi sono anche un po' rotto le palle.
Questa volta ne ha fatte le spese la frazione di nuoto ( e un po' mi rideva il culo), troppo fredda l'aria, 5° C che combinata con l'acqua a 16°C (come al Mugello) ed al vento a 80 km/h dava un percepito sotto gli 0°C...l'uomo-Ironman ha detto NIET!
Partenza dalla T1 a piedi, 15 per volta ogni 30 secondi....che marasma! Ovviamente mi sarei presentato in muta alle 6.30 se non avessi chiesto ad un tipo di Milano (smadonnante) "cosa hanno detto al briefing?".
Incredibile! Anche Carlo mi ammette che un mattone gli si è tolto dallo stomaco, il nuoto mette ansia proprio a tutti! Inutile dire che me la sono dormita abbondantemente dopo aver visto il riscatto di Robben.
Prima di partire vorrei mettere dei guanti da lavoro trovati in auto per caso, fa davvero freddo, all'expo nessuno aveva guanti. Mi sono messo tre strati sopra, i gambali di Carlo...vabbè soffriremo...troppo goffi i guanti da lavoro. Il sole entra, esce, arrivano nuvoloni, piove....vento fortissimo e comunque freddo. Crema riscaldante e gel prima di partire. Ma qual'è un tempo dignitoso per un 70.3 monco? sicuro il tempo del 2009 meno la frazione di nuoto, quindi 4h 32m tempo da battere, ma poi mi lascio scappare un "provo un under 4h 20m" perchè nella bici spingerò forte, ma poi penso "chi corre la mezza come nel 2009?"...non ce la posso fare!
Si parte e l'unico pensiero e scaldarmi subito...ovviamente insieme a quello di provare ad esplodere!
Si esce da St.Polten ed è subito autostrada, ho già superato un mucchio di persone nello zig zag cittadino e mi piazzo a 110 pedalate fisse, poi perdo il segnale della cadenza, troppo vento, si va a nord il vento soffia da sud-ovest, un po aiuta ed io tengo il ritmo alto...Strava mi darà quel pezzo a 47,7 di media! Ma è finito, c'è già la prima salita, che dura più di quanto ricordassi e quando molla che sembra finita ritorna a strappare.
Mi lascio intimorire dall'inizio della discesa, siamo già sul lungo Danubio. Cazzuto, mangia e bevi lunghi e leggeri ma il vento contro è qualcosa di disumano. Anche qui non mollo di un cm, devo capitalizzare il tratto in autostrada, ogni sguardo alla velocità è comunque confortante.
Distrutto, arrivo alla salita dura...la ricordavo più corta. Sono partito in penultima batteria, quindi c'era veramente il mondo da superare e la metà si trovava sulla salita dura! ...l'altra la incontrerò poi nella discesa. Salgo agile, prendo il mio ritmo e dalla metà in poi mi concedo anche due denti in più, poi si scende fra un po'!
Prima parte di discesa subito velocità, panorami mozzafiato! Ma poi si apre tutto ed il vento arriva frontale-laterale, pazzesco...una tortura di circa 20 minuti, tra rilanci, gamba che brucia, bici obliqua che fa le bizze per via del vento fortissimo, un pensiero per quelli con la lenticolare mi è sfiorato...ma sono tornato a St.Polten per correre con non so quali forze.
Invece lascio la bici e dopo una T2 disgraziata (dovevo concentrarmi di più!) mi sento che corricchio ad un ritmo dignitoso. Tra me e me però mi aspettavo il botto. Tratto in sterrato e vento contro, il più brutto a sensazione, mi sento piantato ma in realtà non lo sono. Piuttosto recupero qualcosa nel tratto di vento a favore, continuo ad aspettare il botto. Sono contento di aver scelto le newton, si comportano bene. Un solo gel al 7°km , un sorso di coca ad ogni ristoro dal 13°km, sento che qualsiasi cosa mi darebbe fastidio allo stomaco...non mi era mai successo....sarà il botto che sta per arrivare! Mi ricordo tutto del percorso di corsa, quello di bici invece un po meno. Il cardio non funziona, tanto vale abbassare la fastidiosissima fascia cardio. Ogni ingresso nell'arena è uno spettacolo, tutta quella gente è come se ti spingesse un po'
Sono oramai al terzo passaggio, il botto non è arrivato...e mi vien da ridere pensando alla discussione su facebook sulla scarico di carboidrati. Finisco in 1h 34m la corsa (inclusa pausa WC) pensando che era il tempo di cui mi accreditavo per una mezza a secco e non dopo 90km di bici in 2h e 33m e 30s con 950 metri di dislivello (al netto della T1), chiudo in 4h e 13m...non mi sarei dato una lira prima di partire! Sono soddisfatto, le gambe sono più fresche che dopo il Mugello...tanto oramai 90+20 me li sparo ogni sabato...questo però è stato davvero diverso....bello!
giovedì 9 maggio 2013
MR. WWF - da Zona Cambio #7
Che ci vado strettissimo nella pausa pranzo ormai, giusto i due allenamenti di nuoto e quello di corsa fatto oggi, ma già la prossima settimana aggiungo un blocco e lo sposterò dalla pausa pranzo a dopo il lavoro. Peccato! Non vedrò più tutti gli abitudinari della pausa pranzo con le loro bizzarre manie, facce strane e comportamenti da psicopatici delle volte:
quella sovrappeso con il tacco da 22cm che si siede da una panchina all’altra mentre fuma e parla al cellulare (sempre) con voce rauca da ultra-fumatrice, quello che parla da solo ad alta voce e che quando lo incrocio mi sposto due metri più largo (hai visto mai sbrocca del tutto!), quella che mangia le carote sulla panchina, quella che porta il cane con il guinzaglio lungo 20 metri, quello (che Dio mi perdoni) “corre” con delle scarpe tipo espadrillas passetti cortissimi lenti e qualcosa che fa il rumore di un metronomo ma con un beep veloce….assurdo questo!, i muratori dei cantieri, la gente alla fermata dell’autobus, i passanti, qualche rara “gnocca”, altri podisti….
Ma questo di oggi non lo avevo mai visto, sbriciolava qualcosa nelle aiuole e poi contemplava con piacere sereno i piccioni che si radunavano in massa per mangiare, anziché andare avanti, però, mr.WWF procedeva barcollante all’indietro con espressione beota ma inebriata da quanto accadeva. Io invece sputavo il sangue con 3x2500 ritmo mezza e recupero 750mt lenti su percorso nervoso a dir poco. Ai primi due incroci tutto regolare, ma lo senti nell’aria certe volte che la primavera non sbocciata nasconde scariche elettriche inimmaginabili!
Curva secca e me lo ritrovo sguardo in aria che all’indietro butta prima a destra e poi a sinistra, la curva è secca, lo vedo che va a destra punto secco (appunto!) a sinistra, ma lui (ovviamente) si sposta….allora lo sfioro deformandomi nella corsa ma rimanendo in piedi pur di non centrarlo del tutto e con le mani a (mia) protezione gli avrò toccato le spalle, quasi a tenerlo fermo lì prima di qualche ulteriore cambio di direzione con conseguenze disastrose per tutti!
“ehi, insomma attento!” mi strilla, io sono già 10 metri avanti e nel dialetto autoctono mi esce automatico di invitarlo ad andare in un posto ancora più bello di un’aiuola con i piccioni, forse per ringraziarlo del fatto che sono ancora in piedi e posso finire l’ultimo 2500. Evidentemente il tale non ha sentito bene dov’era questo posto, forse non lo conosceva bene (mah!), quindi ha iniziato ad inseguirmi affinchè gli ripetessi esattamente dove doveva andare. Adesso a me seccava stoppare il cronometro o rallentare per ripetere una cosa già detta, fiato sprecato ho pensato tra me e me…se mi raggiunge glielo ripeto altrimenti ciccia. Adesso io non sono Usain Bolt, ed il mio ritmo mezza in questo momento fa davvero ridere…ma uno scatto secco o un allungo di un tizio che avrà avuto max 5 anni più di me potrà bastare ad affiancarmi almeno?
…ma quanti posti belli potrebbe vedere la gente se fosse solo un po’ più allenata!
martedì 7 maggio 2013
IRON LAKE – CAMPIONATO ITALIANO TRIATHLON MEDIO 2013
“it’s something unpredictable, but in the end it’s right, I hope you have the time of your life”
Bicchiere pieno, tutto pieno!
Prendo tutto così com’è venuto perchè mi sta bene, sono contento, sono sereno. Ho lavorato bene, ho avuto la fortuna di arrivare puntuale al termine di un 3+1 fatto quasi ad hoc, certo non preparavo questa gara ma il periodo è venuto così. Ero pieno di lavori lunghi e di tanti km fatti in aprile quindi non avevo paura di scoppiare, al massimo avrei rallentato…e così è stato. Sono partito rassegnato a prendere secchi d’acqua viste le previsioni, avrei fatto un combinato lontano da casa in quel caso. Invece ogni attimo senza pioggia era uno stimolo per pestare sui pedali ancora più forte. Ho trovato la telefonata del Maestro al mattino della gara, di lì a poco sarei partito quindi ho potuto richiamarlo solo per raccontargli alla fine com’era andata…ma il solo disturbo che si era preso era motivazione per me. Come essere in compagnia di Carlo, compagno di squadra e ironman fortissimo, un talento puro dal quale assimilare ogni parola, gesto o anche solo intenzione o pensiero. Poi il debutto di Mattia ed i “monelli” S1 che avrebbero dovuto consegnarmi 30 minuti di distacco. La coppa di mia figlia fatta con i lego “papà questa è tua, ma devi vincere!”, le belle parole di mia moglie ed il calore delle persone a me più vicine e di chi si è ricordato, anche con una mail, di darmi un po’ di sostegno. Ho anche dormito la notte prima della gara, mi accade solo per sprint e olimpici.
Il bicchiere è pieno, anche se nel nuoto la mia crisi d’ansia è arrivata…brutta, Richi nuotava comodo in scia, due o tre tocchi ai miei piedi, le onde frontali a infastidire e mi devo fermare. Mi giro dietro e c’è un sacco di gente più la nuova batteria che sta per partire e sono in mezzo al lago con le onde e Richi “ non guardare dietro! Andiamo, andiamo!”, gli dico di andare, 10 bracciate a rana in cui respiro e ricostruisco i miei pensieri, penso alla mia muta nuova e riparto. Subdola ansia…so che tornerà, è arrivata quando credevo di essere già in gara quindi mi farò trovare pronto anche la prossima volta! …beh Richi poi l’ho anche superato tra le due boe seguenti.
Altra cosa gradita è stata il garmin che ha fatto cilecca sul multi sport, non sapevo quasi nulla di cosa facevo in bici, tranne la FC di cui non mi curavo minimamente, in discesa io mi cago sotto, là avrei recuperato, tutto il resto invece a spingere i pedali. Purtroppo poi sono riuscito ad impostarlo a “corsa” sull’ultima frazione e quindi un po’ mi sono controllato…ma sono tentatissimo di non metterlo su al prossimo appuntamento.
In definitiva sono contento per il primo pettorale dell’anno, ho rotto il ghiaccio e mi sono divertito. Sull’arrivo mi sono ricordato che la mia squadra stava vincendo il tricolore ed io vincevo la medaglia finisher con il sorriso di un campionato italiano di altissimo livello, così ho potuto avere la coppa che mia figlia aveva fatto per me.
giovedì 7 marzo 2013
mercoledì 6 marzo 2013
Alcune precisazioni su IO ODIO....
Bene mi pare d'obbligo precisare una cosetta riguardo al post precedente, lo capisco dai commenti che mi arrivano sia qui che su FB.
Questa è una cagata per sorridere, goliardica, di cazzeggio puro su alcune cose fastidiose inerenti il mio approccio al triathlon...mi sono dovuto scervellare non poco per raccoglierle in una sorta di listone, perchè il mio redattore di Zona Cambio, StefanoSTRONG, da me vuole il listone oramai....è tipo la mia "rubrica", questo è il terzo che faccio, mi sa che sarà durissima trovarne degli altri...ci lavoreremo sù magari.
Quindi vi pregherei, va tutto ok! Dick Hoyt, come scritto in un altro post, insieme a suo figlio è stata la mia scintilla sull'ironman...io vivo benissimo, da malato, quando piove, quando non posso allenarmi come in questo periodo, quando trovo un cazzone per strada che mi irrita come nel listone lo mando a cagare seduta stante in tutte le lingue e dialetti che conosco (italiano, inglese e sloveno, leccese e triestino) e tutto passa in un attimo!
Ripeto è tutto ok, se non sono riuscito a farvi sorridere questa volta spero di riuscirci la prossima!
Happy life everyone!
martedì 5 marzo 2013
IO ODIO...
Ultimamente si parla tanto di odio, gente che odia altra gente, che odia fare questo o quello, andare qui ovvero là piuttosto che laggiù invece di salire scende e per dispetto invece di dritta la prende storta, scrive una cosa ne pensa un’altra …. insomma masturbazioni cerebrali oltre che quelleeee …. vabbè quelle!
Io che sono un tipo irascibile, testa di caxxo, volta e gabbana e bastardo dentro … beh non sopporto tante cose, ma proprio tante cose. Tant’è che vorrei proprio farmeli sette annetti in Tibet, hai visto mai miglioro!
Quando poi sono nel pieno della “mia” fatica quotidiana, o in prossimità di … per non parlare della gara …. beh il limite di sopportazione raggiunge il minimo esistenziale.
Alcune sono scontate, altre un po’ meno, ma in perfetto stile puffo brontolone li puffo … ehm … ne elenco un po’, quelle che mi vengono in mente
Io odio quando deve piovere
Io odio quando deve nevicare
Io odio quando arriva la bora
Io odio quand’è troppo umido
Io odio quando ci sono gli anticicloni del caxxo con un caldo pazzesco
Io odio quando è bel tempo durante la settimana e diventa brutto sabato e domenica
Io odio la mass start
Io odio l’acqua troppo fredda
Io odio quando all’ultimo minuto rendono vietata la muta quando da un anno ti immagini quella gara con la muta
Io odio il giorno prima della gara che sto aspettando
Io odio la notte prima della gara che sto aspettando
Io odio non riuscire a ingurgitare la colazione che vorrei la mattina dell’ironman
Io odio la muta quando inizio a prendere le botte in acqua, mi fa una costrizione pazzesca
Io odio quelli che ti toccano i piedi nel nuoto, mi mettono ansia
Io odio quelli che nuotano davanti e fanno zig-zag
Io odio quando si appannano gli occhialini
Io odio quando per sbaglio respiro l’acqua clorata
Io odio il tappeto della zona cambio inzuppato di pioggia fredda
Io odio quando non c’è il tappeto in zona cambio
Io odio quando inizia a piovere proprio quando inizia la frazione bici
Io odio le discese quando piove o sta piovendo
Io odio le discese con le curve
Io odio le discese
Io odio quando nelle gare no draft ti trovi lo stupido al centro della strada e lo devi superare, a sinistra invadi l’altra corsia a destra non si potrebbe … in ogni caso rischi di essere ammonito
Io odio la strada con le buche quando hai la borraccia in mezzo alle appendici
Io odio le auto che suonano a chi va in bici
Io odio le auto che superano a 200 kmh chi va in bici passando a 10cm
Io odio quando ai ristori ti danno l’acqua calda, magari frizzante
Io odio dover maneggiare con gli attrezzi sulla bici, di solito smonto bene e rimonto di merda
Io odio quando fa caldissimo e ti cade per sbaglio l’unica borraccia che hai e la macchina dietro la centra in pieno distruggendola
Io odio quando in bici pensi di aver finito la lunga e faticosa salita e uno spettatore ti urla “dai che manca SOLO un chilometro!”
Io odio pensare alla frazione di corsa di un ironman mentre sono a metà o verso la fine di un lungo in bici
Io odio pensare che mi sono iscritto ad un ironman quando nel weekend sta piovendo, nevicando o sono malato
Io odio quando il capo mi chiama 2 minuti prima della pausa pranzo (per me pausa allenamento)
Io odio i colleghi che fanno l’aperitivo 15 minuti prima della mia pausa allenamento
Io odio i colleghi che vedendomi pronto per la pausa allenamento (corsa) mi chiedono perché prendo l’ascensore, soprattutto quelli obesi
Io odio quando corri e trovi quelli che passeggiano in tanti tutti in riga occupando tutto lo spazio che c’è, e tu stai morendo dalla fatica
Io odio quando corri e trovi quello che passeggia e che devia pian piano proprio dal lato dove lo stai superando … poi tu cambi lato e lui anche, sentendoti arrivare
Io odio quando corri e trovi quelli con il cane al guinzaglio lungo 15 metri
Io odio quando corri e trovi quelli con il cane senza guinzaglio
Io odio quando corri e trovi la cacca dei cani non raccolta
Io odio quando puntualmente lo stesso tipo in gara mi chiede superandomi nella corsa se ero un marciatore ed io puntualmente gli rispondo che ho SOLO le gambe a parentesi e che me lo ha già chiesto nelle gare che gli elenco ogni volta (più una)
Io odio accorgermi che la nuova scarpa da corsa è la causa dell’infiammazione che mi fa bestemmiare
Io odio quelli che si presentano alle gare con lenticolare, bici da 8000 euro, atteggiati come pro e veloci come bradipi
Io odio gli age group pieni di spocchia
…forse ce la posso fare!
mercoledì 23 gennaio 2013
DISSOCIAL NETWORK
Ultimamente i social network mi sembrano veramente poco social.
Oppure, sicuramente sarà così, sono io che sono diventato poco social, e/o forse non lo sono mai stato.
La seconda che ho detto, sicuro!
Quello che noto è che la gente è incazzatissima, ad esempio, su facebook, ogni tanto qualcuno fa i proclami tipo "domani taglierò le amicizie inutili" "....quelli che non dicono niente" "...quelli che non la pensano come me" "....quelli che votano Berlusconi", allora tutti a "cagarsi" sotto, "sarò anche io fra i tagli?" "sarò degno di questa amicizia?" (ma se li ignorate, invece di cancellarli, non è più pulito? come se non esistessero, niente più aggiornamenti (se ce sono mai stati)), oppure quelli che puntualmente provocano di proposito per vedere quanti polli finiscono nella loro solita trappola, oppure quelli che prendono fischi per fiaschi e scoppia la bagarre, le liti grosse, gente che non si saluta più (quando ci sono amici su facebook che non si sono mai cagati "live" oltre che quelli che non si conoscono per niente), famiglie distrutte. Vogliamo parlare poi delle invidie, dei gufaggi selvaggi, delle macumbe online? O di quelli che ti devono aggiungere al Il mio compleanno quando basta inserire la data di nascita per sapere di chi è il compleanno oggi senza scaricare una app per questo, o di quelli che siccome giocano tutto il giorno con le fattorie, i castelli e i poker vogliono che lo fai pure tu! E quelli che arrivano dopo 100 anni che non sai niente di loro e ti chiedono l'amicizia e basta, senza chiederti se magari ti ricordi di loro, se sei proprio tu o almeno come cazzo stai e come cazzo va? E a quelli che ti invitano a degli appuntamenti a Inculandia che rispondiamo? Partecipo, no o sto ancora decidendo? Per certi poi il sig. Zuckerberg dovrebbe mettere il tasto pernacchia di fianco a mi piace! Sono solo alcuni degli atteggiamenti di isteria collettiva, tante volte il motivo per cui sono tentato di freezare il mio account, sparire un po' per vedere se mi manca, sicuramente mi tappo la bocca tantissime volte e scrivo il 10% di quello che mi sta accadendo. Ma poi penso a quanta gente a cui veramente voglio far sapere cosa mi sta accadendo c'è lì, visto che da 20 anni vivo lontano dai MIEI posti e glisso un po' (tanto) su quello che non mi sconfifera.
Twitter è un po' diverso, un bel po'. Prima lo guardavo da lontano, mi sono avvicinato con circospezione, diffidente, mi sono riallontanato e poi ho deciso di provarlo. Non ci sto da molto, lo reputo sicuramente più serio, non per questo privo di frivolezze per chi ne è alla ricerca, ma più easy, immediato e diretto!
Beh poi ci sono i blog, gli angoli intimi (o meno) di chi ci scrive le sue cose. E qui non siamo proprio in libera piazza, ogni volta è come far visita a casa di qualcuno. Che si passi palesandosi (lo preferisco decisamente) o che lo si faccia da anonimo sconosciuto siamo comunque a casa di qualcun'altro.
In definitiva io mi reputo una gran testa di cazzo (un provocatore come ha detto una mia amica oggi ;)), irascibile, lunatico e abbastanza bastardo. In compenso cerco di essere preciso, corretto, leale ed educato.
Una cosa che la mia seconda vita ha accentuato molto è la mancanza di presenzialismo, ci possono essere anche lunghi tratti della mia vita in cui pretendo di stare per i cazzi miei.
Un'altra cosa che la mia vita ha accentuato moltissimo è che se una persona mi sta sul cazzo lo capisce già dalla mia espressione sul viso, figuriamoci poi se mi lascia aprire bocca.
Esternati questi miei pensieri posso solo aggiungere di non sentirmi affetto di invidia, ho imparato da solo a guadagnarmi con il lavoro quello che desidero. Raggiungere gli obiettivi in questo modo è gratificante, tantissimo ed io sono contento così, quando lo fai con le tue forze, quando il lavoro paga, senza nessuno che alzi la cornetta per te!
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