martedì 25 ottobre 2011

Pensierini per il futuro.

Passato un po' di tempo posso effettivamente considerarmi ripartito verso gli obiettivi 2012. Guardando indietro la stagione appena chiusa non posso non notare che ho preso parte a pochissime gare, 3 maratonine, 1 triathlon lungo ed 1 ironman. Tanta esperienza, ma tanto timore nell'approcciarmi, tanto controllo forse anche eccessivo nella gestione della gara. Tutto ciò vorrei che non si riproponga il prossimo anno, ma ad esempio solo gareggiando sempre o spesso riesco a stemperare la tensione pre-race. Riuscissi a fare un nuoto dignitoso se non proprio aderente al mio reale valore sarebbe un'iniezione di adrenalina per tutto il resto della gara. L'anno sportivo appena iniziato è veramente duro. Una serie di eventi lo rendono prepotentemente la miglior valvola di sfogo, purtroppo alcuni di questi eventi mi hanno lasciato completamente al verde, sono in pieno ramadan economico. La conseguenza diretta è che non mi farò seguire da nessun tecnico, farò un fai-da-te con l'aiutino di "amici" veri, farò i test da solo e se riusciranno bene li potrò fare spesso durante l'anno. Mi sono iscritto solo ad una gara, Ironman Klagenfurt, vorrei iscrivermi a Pescara, ma non è ancora il turno di questi 220 euri abbondanti. Spero che Candia sia campionato italiano di lungo, in quel caso gara opzionata per la terza volta consecutiva...veramente bella! Poi sogno un po'....Barcellona? Elba? qualcosa vorrei fare a settembre...se il 70.3 pugliese (Gargano) sarà fissato a settembre andrò là sicuramente...ma dubito quindi entro febbraio spero di trovare le forze economiche per una bella gara in settembre. Potrei aggiungere che farò tutti gli sprint e olimpici che mi capiteranno a portata d'auto (Friuli V.G. o Puglia) ma so già che non ne avrò tanta voglia...anche se l'olimpico di Monopoli è una delle più belle gare a cui ho preso parte! Non ho voglia di fare una maratona a secco, non ho voglia di preparare quella sofferenza...che anche a prepararla si soffre! Ci ho pensato bene, o la faccio bene o diventa solo un lunghissimo...a questo punto NIET....la maratona in un ironman è proprio un'altra cosa, non arriverei più forte facendone una forte a secco...credo che arriverei sicuramente più stanco (teoria confutabile ovviamente...anzi attendo già tanta merda a riguardo!).
La parte di allenamenti a cui mi sto dedicando la considero di riattivazione, con i soliti (ancora non smaltiti) chiletti in più (1,5-2) senza caricare eccessivamente, sto progressivamente tornando a ritmi dignitosi, distanze leggermente più lunghe...non mi manca l'endurance, dopo 40 minuti di attività sento di entrare nella "zona comfort" e la seduta diventa piacevole. Sto sperimentando nuove tecniche di incastro per accompagnare figlie in asilo, riprenderle, portarne una in piscina, fare la spesa, fare il pieno in Slovenia, ordinare in casa (compatibilmente con la primordiale divisione dei compiti), cucinare (tocca sempre a me...ma è un piacere!) e "scavare" almeno un allenamento al giorno....non raddoppio per ora, piuttosto faccio straordinario in ufficio, così mi iscriverò a Pescara! ...che quest'anno è più dura perchè Petra non è più in maternità, ed a brevissimo finirà di lavorare 6 ore grazie all'allattamento, tornerà alle 8...ma senza turni, sembra e per fortuna...insomma l'ironman ha infinite sfaccettature e tante hanno risvolti tra le mure domestiche non solo per gli allenamenti indoor che a volte sono l'unica cosa che mi riesce, estrema ratio, ma meno male che c'è!
Infine noto con infinita tristezza che il mondo sta traboccando di idioti e gente di merda...so che la pazienza è la virtù dei forti...Signore non portarti via le persone per bene.... 

venerdì 23 settembre 2011

Chi ben comincia....se comincia....

Ancora non riparto. Incredibile! Il mio zaino è rimasto in ufficio da martedi a venerdi, ora è a casa, pronto, con tutte le robe per correre (che sono 4 cazzate). Lunedi ci ero riuscito, ma è stata una meteora. In realtà di solito sfrutto la pausa-pranzo, per 2 settimane (questa è stata l'ultima!) la mia pausa l'ho trascorsa con Lara, perchè il suo asilo non partiva ancora con il tempo pieno. Subito dopo lavoro faccio una fatica incredibile a scavare un allenamento.
Niente bici da un mese, niente piscina (sono tutte chiuse! sgrunt!), avrei voluto migliorare la corsa, ma di questo passo....questo è proprio un gran swich OFF, quindi mi sa che si riparte proprio da una forma pessima. A peggiorare il tutto un raffreddore che dura da 2 settimane, oggi è il motivo del mio salto dell'allenamento.
Mi sento veramente insopportabile, fa caldo di giorno, fa freddo di sera ed al mattino presto, è pieno di zanzare affamate e fameliche, l'erba selvaggia intorno a casa cresce a dismisura (non ho voglia di tagliarla). Il denaro invece quello non cresce mai, anzi! Il prossimo mese le grandi decisioni dei sedicenti governatori mi impediranno di avere un aumento che aspettavo da un po', quello dei 17 anni...sarebbe stato mensilmente sostanzioso...chi lavora con me e lo ha maturato lo scorso anno lo ha avuto e lo avrà sempre, io no! ma dove cazzo viviamo?
Tutte le idee che avevo avuto per la prossima stagione le sto veramente ridiscutendo nella mia testa, non so ma il clima di incertezza non aiuta e forse farò veramente ben poco di quello che avevo immaginato. Per ora c'è solo Klagenfurt, perchè già iscritto....direi che verso le feste di Natale dovrò avere le idee chiare.

Per complicare meglio il tutto mia moglie mi ha nominato come accompagnatore ufficiale di Lara che quest'anno andrà 2 volte a settimana in piscina, saranno 2 pomeriggi dopo-lavoro che sicuramente non riuscirò ad utilizzare come seduta rulli invernale o corsetta primaverile, lo scorso anno erano i miei doppi allenamenti assicurati.
Per ora l'unica piccola consolazione è non aver preso altri kg, anzi perso 1!
Sto cercando di cucinare con le (poche) pentole AMC in dotazione secondo i loro criteri di "benessere" ma senza lesinare sulla quantità (la forma è andata ma la fame è rimasta uguale!)....qui c'è il chilogrammo perso. Si tratta di una diminuzione netta dei condimenti (olio, burro, sale) mangiando sempre più che dignitosamente.
Ricetta del giorno: risotto con pere williams e gorgonzola.
Alla faccia del mio collega che mi sta distruggendo il cervello con le diete LCHF (low carb high fat)!!! Non credo riuscirei a resistere, se non sotto il puntamento di un'arma da fuoco! Si dimagrisce mangiando i grassi ed eliminando tutti i carboidrati! Lui la pubblicizza tanto portando come esempio Colting, un ultra-triathleta svedese, campione del mondo nell'UltraMan, io invece vado a subito a mangiarmi una stecca intera da 2 etti di Gardena Loacker!

giovedì 8 settembre 2011

La voglia dov'è?

Già...dov'è? Svuotato da ogni tipo di stimolo, quei piccoli traguardi che mi ero prefissato per una ripresa sono svaniti nel nulla....il bello è che non mi dispiace affatto! La nota negativa è l'aver gareggiato veramente poco quest'anno, quella positiva è che l'esperienza fatta è stata di gran spessore. In definitiva vorrei che fosse già inverno perchè quello che vorrei fare nel 2012 è molto più stimolante del futuro immediato, ma è giusto andare per gradi, il periodo d'approccio al vero e proprio START servirà a tante cose, prima di tutto a pianificare bene l'annata, poi a prendere le decisioni giuste, ci sono dei progetti nella mia testa...spero che le risorse a disposizione mi consentano di realizzare qualcosa di dignitoso, la vita sta diventando veramente dura.

Nel frattempo faccio fatica a smaltire i 3/4 kg presi in estate, anche perchè spesso passano anche 2 giorni senza alcun allenamento. Già non c'è nulla di pianificato, non nuoto, la bici spesso la evito, corricchio ma con fatica, sia per i ritmi lenti mai velocizzati, sia per i kg in più. Quindi weekend a Premantura (splendido) invece di allenarmi per Bled (peccato), mal di gola e niente Sprint di Trieste....e poi? Lido delle Nazioni? Jesolo? Chioggia? Rimini?....ok lasciamo stare...meglio pensare a Klagenfurt, perchè per fortuna ho trovato una pensioncina non troppo cara e non troppo lontana dalla partenza! ...per l'azzardo aspettiamo ancora un mesetto abbondante e poi vedremo.

Con un po' di magone sono tornato a lavorare dopo un gran bel periodo di ferie, forse anche troppo grande. Mi mancano i miei posti, chissà forse un giorno...

sabato 6 agosto 2011

Si ricomincia.

Ma solo sulla carta! Dopo 10 giorni di nulla ho subito piazzato un bell'allenamento in acqua, più corto ma con più qualità, almeno mi sembrava di andare veloce, ma essendo in mare le variazioni sono con piccoli riferimenti sulla terraferma e senza cronometro, ma solo a sensazione. Poi è arrivato subito l'acciacco, una sottospecie di influenza con mal di gola, naso chiuso, cerchio alla testa. Sono nella fase che mi alleno facendo quello che mi va, se mi va...quindi mi sono fatto andare una corsetta molto lenta, con due piccole variazioni da un minuto l'una a buon ritmo (sempre a sensazione), stura-arterie, anche perchè il cuore è stato fin troppo a bassi regimi, ed ora per giunta a riposo, raggiunge picchi mai visti in pochissimo tempo ed alla minima sollecitazione con ritmo. Oggi sono abbastanza congestionato, non mi va di nuotare, ma so anche che fra un po' arriva lo scirocco ed il mare sarà in burrasca...ma chissenefrega! Se mi andrà correrò nel pomeriggio, magari un corto veloce (relativo), non so...che domani si sgamberà in bici...preparo lo spazio per la grigliata della sera!
Mentre passavo sotto il traguardo a Francoforte pensavo già che quel tempo finale mi avrebbe accompagnato per un anno intero, ho una gran voglia di abbassarlo, più passa il tempo più questa voglia aumenta, rimangono i bellissimi ricordi dei bellissimi giorni a Francoforte, prima o poi tornerò a rifare questa gara, veramente spettacolare e l'ho vissuta con una gran bella compagnia. Sguardo in avanti, tanta voglia di rifare un Ironman, tant'è che pensavo malsanamente di fare un'altra iscrizione per l'autunno 2012 e raddoppiare i target.
Nel frattempo....un po' di festa!

mercoledì 27 luglio 2011

Finalmente Ironman.

Sono le 18.04 e sto tagliando il traguardo più desiderato della mia vita! Piazzetta del Comune di Francoforte, Romerberg … ho preso i quattro braccialetti della mia prima maratona (3 ore e 56 minuti), ho fatto gli abbondanti 180km di bici senza un grammo di scia, piuttosto con notevole vento contro, una tonnellata di pioggia ricevuta addosso tutta compresa nella tassa d’iscrizione, la mia frazione di nuoto generosa, nel senso che per sfuggire alla massa furiosa l’ho presa estremamente larga (altro che 3,8km il gps me ne dava 4,15km)!
Assumerò un mental coach per il prossimo anno, questo è il punto di ri-partenza per ottobre. Non si può soffrire così, nelle ultime tre notti avrò dormito 6 ore al massimo, 1 la notte prima. Non ha funzionato valeriana, melatonina, fiori di bach (portati fin dentro la muta nel lago!) … sono stato portato alla partenza da Giacomo, venuto appositamente ad accertarsi che sarei arrivato sulla linea di partenza, un abbraccio, l’inboccallupo e via!
Brevemente ho già accennato a tutto ciò che poteva andare meglio, mi impegnerò affinchè sia così. La realtà ora è che non ho voglia di fare nulla, mi sono completamente svuotato perché ho realizzato il sogno di fare un Ironman. Non avevo esattamente immaginato in questo modo il film che ho vissuto nei 5 giorni in Germania. Qualcuno mi aveva detto “facciamo Francoforte che è veloce!”, non sarà stato duro come Lanzarote ma non era poi così veloce, il clima sicuramente il principale responsabile. E dire che appena arrivati erano massimo 22°C durante la giornata, perfetti per gareggiare! Invece sabato sera il primo diluvio, domenica appena in bici altra pioggia, per tutto il giorno. Partenza con soli 11°C, che dire, sono cambiate un po’ le aspettative, l’approccio e tanto altro. Ad esempio la mia T1 è stata lunga, ho messo 3 strati di indumenti asciutti (meno male), in strada avevo mani e piedi congelati, a stenti sfilavo le barrette. Ero abbastanza bloccato per 20 km circa, poi ho realizzato che questa era la minestra del giorno, bisognava darsi una mossa, ho visto la media salire da 31 a 33 circa, poi riscesa 31 negli ultimi 50km tutti con vento contro. Poco soddisfatto della frazione in bici, ho visto un sacco di cadute, tantissime forature, ero troppo in presa alta con i freni pronti anziché rilassarmi sulle appendici. Il nuoto ovviamente è senza parole. Sono contento della corsa tutto sommato, non avendo mai corso una maratona ho gestito bene, applicando il consiglio “quando vedi che vai bene, rallenta!”…. anche se poi mi è stato detto di aver soltanto portato il culo oltre la finish line, l’importante per ora è averlo fatto. L’emozione più grande infatti non è stata nella piazza finale, il display con il tempo e quel ciuffetto di minuti oltre le 11ore (4 minuti) mi proiettava già 11 mesi in avanti, il prossimo Ironman a Klagenfurt! L’emozione più grande è stata all’inizio dell’ultimo giro nella maratona, quando ogni riferimento, ristoro, grattacielo, monumento, ponte, belle ragazze a fare il tifo, braccialetto da infilare sarebbe tutto stato per l’ultima volta … realizzavo che avrei finito l’Ironman, il sogno del bambino che era dentro di me … un po ‘ ho pianto … poi mi sono ricomposto, non si sa mai nelle maratone arrivano le crisi dal 32° al 37° km … ma non stavolta, non con quel pubblico fantastico. Ho preferito non pensare a tutto l’anno di allenamenti con i tanti sacrifici, ai litigi con mia moglie, ai sensi di colpa per non impiegare quel tempo con le mie figlie, ai momenti di malattia, l’infortunio al tibiale posteriore, gli interventi al ginocchio …. ho preferito non essere troppo patetico con me stesso, ho preferito godermi la festa bellissima che stavo vivendo dopo aver vinto la tensione pre-gara che mi stava letteralmente consumando. Un’altra massima è che “quando hai da recriminarti per la gara va sempre bene”, in realtà io ho sempre da recriminarmi e non mi sembra che va poi sempre così bene … a volte è bello sentirsi anche spremuto fino all’ultima goccia di energia, ma come sempre lo sarò la prossima volta!
Infine direi che il primo Ironman non si scorderà mai, saranno indelebili le emozioni provate e le immagini che rimangono ora nella mia mente … la dedica non è scontata, c’è una stellina che mi appartiene nel cielo, mi ha guidato per 11 ore e 4 minuti … le mie lacrime, di gioia e di dolore accompagneranno il ricordo di quelle emozioni ed immagini.
Piuttosto tantissimi GRAZIE, alle mie 3 donne (che fortunato che sono!), a Pasquale il vero colpevole della mia impresa, a Giacomo anche lui complice e Maestro, a tutti gli amici e parenti che con un gesto, una parola, un sms, una mail, un cinque, uno sguardo od un sorriso hanno contribuito a farmi andare avanti, a non mollare, ad alzare quel braccio sotto quel traguardo …è bellissimo!

domenica 3 luglio 2011

Hard life!

Me ne stanno accadendo tante, su tutti i fronti...è quasi disarmante l'alone di sfiga che mi circonda. Naturalmente investe tutti i fronti della mia vita, dalle sciocchezze alle cose super serie. Sto cercando di farmi scivolare tutto addosso, di far finta di niente ma certe volte vorrei mandare tutto a puttane e ricominciare da zero, o forse dovrei dire smettere di fare qualcosa, sarebbe una scelta ovvia, dolorosa...non so se ne sarei capace, anche se durante quest'anno ci ho pensato tantissime volte a mettere la pausa sabbatica per il 2012. Ora sembrerebbe quasi inevitabile! Poi ci penso bene, mi rendo conto aver trasformato me stesso in qualcosa che ora potrebbe realizzare un desiderio che sembrava impossibile, partecipare ad un Ironman...costruito un mattoncino dopo l'altro, forse rovinerei tutto fermandomi.
Non so cosa fare, non so dove cercare la forza del rilancio, a volte anche le certezze più robuste sembrano sgretolarsi in un attimo quando la vita ti mette davanti ostacoli insormontabili, inaspettati, irrisolvibili se non con tantissimo dolore...quelle cose che sembra accadano solo agli altri.

Nonostante tutto, compreso un gran bel ginocchio destro gonfio, ieri ho fatto il mio ultimo combinato lungo, poi lieve recupero e tapering fino al main event. Ancora una sveglia alle 4:00 e partenza alle 4:45, buio e freddo (in Salento, incredibile). La valeriana presa ad hoc la sera prima sembra funzionare, speriamo funzioni anche fra 3 weekends. Ho cominciato a prendere anche i fiori di Bach....e qui arriverà della merda spavalda da parte di tanti, già so!
Il combinato prevedeva 5 ore di bici e 2 di corsa. La bici 1 ora facile, 2 allegre, 1 facile, 1 allegra. L'ultima allegra avevo anche del vento dietro oltre a sentirmi finalmente sveglio e scaldato, quindi con oltre 37 di media mi è venuta un po' più corta. Ben simulata l'alimentazione e l'abbigliamento gara. Idem per la corsa, 2 ore ritmo Ironman che secondo ME sono con la FC non oltre 148. Così è stato, 145 avg e tutto sommato buone sensazioni per poter arrivare dignitosamente fino in fondo in proiezione dei 42. Molto caldo, da solo, in quasi autosufficienza, mi sono imposto dei circuiti con base a casa a mo' di ristoro con frutta fresca preparata dalla mamma su richiesta al primo ristoro. La speranza è quella di trovare un meteo clemente, per tutto il resto con ben 7 ristori in 10,5 km run, credo ci siano le condizioni per gareggiare bene. Contento del combinato, niente di eccezionale, non faccio proiezioni e calcoli, assolutamente vietato! Però la gamba è forte ed il ginocchio non mi ha dato problemi. Mi sono interrogato sul gonfiore e sul banco di degli imputati ho messo i lavori di forza in bici ed il cambio del modo di correre da 30 giorni a questa parte, da prettamente avanpiede a rullata completa! Anche se sono brutto da vedere e poco economico utilizzando la rullata completa nella corsa lenta le ginocchia vanno in sofferenza, allora avanpiede sia, una sorta di autoprotezione automatica. Scoperto il colpevole le 2 ore run le ho corse in tranquillità alla mia brutta maniera di correre.
Ora incrocio le dita e vado avanti, pettorale 2145 e sguardo in avanti!






domenica 19 giugno 2011

Paturnie & speranze.

Non è facile smaltire la scelta dura di Pescara. Ho preso tanta di quella merda nell'immediato e nei giorni seguenti che che se ero in cerca di nuovi “stimoli” come dire, ce li avevo spalmati addosso! Guardare la medaglia e la t-shirt dei finisher mi faceva in pizzico di invidia, pensare che ero arrivato abbastanza bene con bei lavori in bici ed un gran scarico, anche...forse quel percorso in bici tanto duro e apprezzato un po' da tutti (anche da chi non è avezzo alle salite) mi avrebbe potuto rinfrancare. Come dire, tutto alle spalle. Non so molto, a parte il caldo, della gara. Io ho fatto bene a non partire, l'ho capito vedendo le facce di chi aveva appena finito, come sarei stato considerando l'intera nottata senza riuscire a dormire? Scelta dura ma credo proprio giusta. Non nascondo i brutti pensieri che mi sono venuti nell'immediato, ma la mattina dopo ero come nuovo e le decisioni “grosse” sono rimandate a settembre e dintorni!
Bell'ambiente a Pescara, gran bell'evento, a quante pare vale la pena ritornarci. Tutto organizzato a puntino, quindi dico quelle che secondo me sono state le pecche: il nuoto, ma era abbastanza evidente che far nuotare tutti entro i frangiflutti in andata e ritorno avrebbe creato notevoli disagi; l'orario dello start, alle 7 non mi sarei fatto quei problemi, sarei partito anche io, invece alle 12 e 30 diventa veramente hard, il triathlon è uno sport duro, bene sveglia presto per tutti, anche gli spettatori!
Risultati. Uno su tutti, Giacomo, veloce nonostante i problemi sulla bici ha conquistato la slot per Las Vegas, che dire, eccezionale...anche se era il più arrabbiato con me!
StefanoSTRONG, ri-conosciuto in zona cambio, finisher super contento del suo primo 70.3, bravissimo, ha ascoltato le mie paturnie senza sapere che la sua faccia stravolta dalla fatica riusciva comunque a far trasparire la serenità di chi aveva conquistato la sua vetta, e tutto ciò era lo stimolo che confutava le cazzate che mi uscivano dalla bocca, partorite solo da un pizzico di rimorso e un po' di delusione.
Nonostante il servosterzo rotto sono arrivato fino in Salento, io e tutte le mie donne. Sto riparando l'auto e mi costerà tanto in un momento economicamente non gioioso, considerando poi lo stress che mi ha fatto patire il tutto, non posso che non pensarci più.
Infine ho ripreso a pestare, in cinque giorni ho contato tipo 10km swim, 400km bike e 40km run, alcuni dei quali anche di qualità. Ottima poi la prova di ieri, sabato insieme a Shark (disperso The Beast, che peccato!), ben 195km per il Salento, 6 ore di scorribande con partenza alle 4 e 50, prova di sveglia, colazione, alimentazione, integrazione, ritmo gara, gestione delle risorse. Se l'ascesa totale poteva sembrare poca ci ha pensato il forte scirocco a rendere tutto affatto semplice, come dire un muro di aria calda tipo phoen a creare un'invalutabile salita costante. Tassello positivo nella costruzione del mio morale, uscita più lunga per me in termini di spazio e tempo....si può fare, si può domare la bestia!

venerdì 3 giugno 2011

One week...

Ancora una settimana...e poi finalmente vacanza! Quella vera, non un giorno ogni tanto, un weekend fuori porta, un ponte lungo, una settimanina....dopo un anno intero di attesa finalmente metterò il cervello nel freezer! Premo il tasto OFF, inserisco LOCK, CLOSED...è quasi finita...resisti!
In effetti le sto bramando da troppo tempo, ultimamente mi sono comportato quasi come un automa, consapevole del countdown che mi accompagnerà fino a giovedi prossimo. Non ho più scritto nulla, è da Candia che non lo faccio. Venerdi si parte, direzione Pescara, ultimo step prima del Main Event. Mi auguro di sentire la tensione, perchè ne percepisco un po' solo pensando a Francoforte, del resto sembro infischiarmene. Un po' mi preoccupa questo: ad esempio il problema idraulico accaduto a Candia (ed anche dopo) mi ha costretto ad una attenzione alimentare, ho eliminato il caffè. Tutto bene, problema rientrato : ) ...di contro ne sorgono altri ed inizio quasi a non riconoscermi più. So che non è simpatico parlarne ma inizio a non rispettare la sacralità del primo appuntamento mattutino, non completamente insomma....questo è grave! Oggi ho rimesso il caffè, ne ho presi 3 come prima...ed infatti tutto sembra tornare alla quasi normalità.
Cagate a parte ( :) ) mi sto comunque allenando, mi fanno un po' male le ginocchia, non capisco se per sovracarico, per metereopatia o chissà cosa....stringo i denti...lavoro, tanta forza, anche i volumi non sono male, ma non quanto nel pre-Candia...ritornerò su quei volumi dopo Pescara. I ritmi lenti li riscontro in particolare sulla corsa, sembro mono-marcia, moralmente questo non mi aiuta, ma in fin dei conti la velocità è l'ultima cosa che mi occorre ora. Anche se a Pescara......


Dopo il 70.3 la direzione sarà ancora SUD, il mio mare... 



...mi allenerò e sarà il rush finale, acque libere, pianura arida e ventosa, caldo e talvolta umidità, gli ingredienti adatti per una vera palestra della sofferenza, uno sorta di acclimatamento peggiorativo...spero di non cedere alle tentazioni culinaree...non troppo perlomeno!
Infatti testerò definitivamente l'alimentazione da tenere in gara, anche se dopo le lezioni di Pitt qualcosa ho già iniziato a provare e credo proprio di essere sulla strada giusta: vedi caramelle al fruttosio, cheerpack invece dei gel, barrette al cioccolato. Da approfondire comunque.





Infine un pensiero al 3 giugno del 2006...ho sposato per la seconda volta (quella più importante) (...e perchè una non bastava!) mia moglie...era l'anno dei mondiali (come nella canzone di Venditti) vinti, ma soprattutto l'anno dell'esordio nel triathlon per me...emozioni indescrivibili, che porto ancora dentro.

lunedì 16 maggio 2011

Campionato Italiano Triathlon Lungo - Candia

Eccomi!
Un po' di libertà per provare a scrivere sul weekend appena passato.
Intenso, prima di tutto. I giorni prima di partire tensione, tanta. Ma più si avvicinava la gara più ero tranquillo, fino al giorno pre-gara, veramente sereno. Mi mancavano le mie donne si, ma in compenso ho passato un bel weekend di vero triathlon (no draft), abbastanza lungo 4-120-30 (può bastare?).
Ho debuttato sulla distanza, è la mia gara più lunga in termini di spazio e di tempo. Tante cose sono andate bene e tante possono essere migliorate.
Intanto ho rivisto i miei amici, lo Squalo, che con gran fatica ha tagliato il traguardo, segnato dall'incidente ma inossidabile guerriero, la Bestia ovvero il Maestro, grandioso podio M3, la solita lezione dalla sua cattedra, il ricordino sul comodino della mia stanza, mi ha superato in bici come un caccia! Poi il gruppo era partito con Roberto (esordio grandioso), Richi che temeva la gara più del matrimonio che lo aspetta il prossimo mese (ma sei sicuro???), Gianca, senza parole, una gara eccezionale la sua!
Poi ho conosciuto Alessio, campione italiano S2, che spettacolo!
Io mi sono divertito. Sveglia alle 4.15, pasta olio e grana, bresaola, the e si parte. Ha piovuto, ma il tempo sembra aprirsi, uscirà un bel sole. Freddino 15°C, ma dopo aver sistemato la zona cambio vado alla partenza, entro in acqua e scopro che è più calda dell'aria. Partiamo e non posso non notare che gli zoggs sono proprio comodi, alla faccia degli svedesi! Nuoto tranquillo e defilato, le boe non le stringo nel primo giro, il gruppo si allunga ed anche la mia nuotata. Non prendo scie, appena mi metto dietro ad uno poi lo devo superare, mi rendo conto che mi sto trattenendo troppo, fa nulla. Finisco sotto l'ora e mi sta bene, scoprirò che potevo essere molto più veloce, ma non importa. Una T1 più lenta non la potevo fare, proprio tranquillo, anzi di più, mi guardo intorno per vedere se ho scordato qualcosa, e poi vado, parto in bici, mi fermo e metto i manicotti, i guantini, riparto. Mi fermo, devo fare pipì. Sto meglio riparto. Cuore sempre sotto i 130bpm, mi concedo 140bpm in salita, non di più! Terzo giro un vento incredibile e anche un po' di pioggia. Qualcuno/a si mette nella mia scia, sleali. La mia media dice 32, in realtà senza le soste sarebbe qualcosa in più, ma non importa! Scendo dalla bici e mi scappa ancora la pipì. Corro benino all'inizio, mi impongo di non superare i 148 bpm, sono sui 4:45 a km. Poi sul secondo giro inizio a rallentare, il cuore si mette sui 140, anche meno, corro non brillante, ma non ho problemi, vado, sento che va bene anche se rallento. In bici mi sembra di aver mangiato bene, ma ora? Proviamo un gel! Diarrea....dopo 10 minuti, mista a sangue, credo da sforzo! Vade retro, gel! Banane e coca cola, dal 20° km decido di fare così. Sembra meglio, parto per la progressione finale, gli ultimi 3,5 km porto il cuore fino 150bpm, ne ho, tutto il bastone così e prendo cinque persone "cucinate".
In definitiva avrei tanto da recriminarmi, ma nemmeno oso pensare di farlo. Nessun paragone col mezzo di Candia lo scorso anno, questa era la prova generale per la finish line che più desidero e mi sono comportato bene. Dopo l'obiettivo minimo c'erano le 7ore e 30, quindi bene. Unici dubbi sull'alimentazione, ma ho ancora del tempo per testare, ed ora ascolto solo me stesso!

domenica 8 maggio 2011

Festa della mamma!

...e compleanno delle due vecchiette quassù!
Auguri alla zia e doppi auguri alla mamma!
Questo era il clou della giornata ovviamente, quindi ho lasciato spazio per l'indicibile che ho ingerito data l'occasione, i litri di terrano risucchiati dalla sete bellica post-bavisela, mi sono concesso persino una sigaretta artigianale ben rollata dall'amico Omar per far strada al classico caffè-grappa...vabbè ho fatto finta di non volere il bis del dolce, e poi....
Ma oggi avevo fatto la bavisela, 21km...tutto il contrario di quello che avevo in testa:
parto piano, controllato, al decimo gel e cambio passo! Posso rileggere dalla fine ed applicare al contrario....che caldo, ultimo sforzo che conclama la mia scarsa propensione podistica, il fatto che quest'anno il ritmo veloce assolutamente non c'è, una pace interiore per me che finalmente da domani scarico veramente e venerdi parto per Candia in cerca di una divertente domenica di sofferenza. Lì se sbaglio ritmo sono cazzissimi, ma non dovrei essere stupido come oggi. In realtà oggi la stupidità consisteva nel partecipare alla mezza. Io so come sto, poi esce 1 e 34, 5 minuti dal già scarso miglior tempo non devo rimanere male, nè cercare scuse, valgo quello. Una volta deflagrato, tipo al 17° ero bello cotto, e messomi ad una frequenza cardiaca congeniale, mi rendevo conto che comunque potevo andare oltre i 21km, nonostante per 10km ero solo a 2  secondi al km sopra personale, con 4 km di leggera discesa da affrontare!
Dette le solite cazzate, il mio allenamento è stato recuperato da una pennica di 15 minuti appena, ufffff......non ho potuto vedere il gol di Chevanton che ha reso giustizia sugli innumerevoli torti che il Lecce aveva fino ad allora subito....è arrivata un po' di bora, spero finisca presto, vorrei infilarmi nel mare mercoledi.
Complimenti ai miei 3 compagni di squadra nei top 10 della mezza, a tutti i finisher della 42 (che caldo!), a tutti quelli che si preparano per il lungo di Candia o per un Iron e non sono al palo come me (Gianca e Richi!).